PROFUGHI AFGHANISTAN IN ABRUZZO, FALIVENE: “AL LAVORO PER AFFIDO BAMBINI, SOLIDARIETA’ EMOZIONANTE”

di Azzurra Caldi

31 Agosto 2021 17:35

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – “Il primo obiettivo è assicurare protezione e conforto ai bambini, sono arrivati anche 5 o 6 minori non accompagnati, e siamo sicuri di raggiungerlo affidandoli alle famiglie, e non agli istituti. In questo senso la rete di solidarietà in Abruzzo si è già dimostrata emozionante”.

Sono le parole di Maria Concetta Falivene, garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Abruzzo, nel corso dell’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb, in merito alla delicata situazione dei profughi afghani arrivati in Abruzzo e, in particolare, in riferimento al trasferimento di famiglie e bambini nelle varie strutture.

“In pochi giorni si è provveduto ad organizzare una prima accoglienza che ha dovuto necessariamente tenere conto anche dell’emergenza sanitaria. Quindi oltre ad identificare le persone arrivate, tenendo conto anche della difficoltà linguistica, si è proceduto di pari passo al controllo sanitario e, sotto questo punto di vista, il piano vaccinale è stato celere ed efficace”, ha spiegato Falivene.

“Sono arrivati anche 5 o 6 bambini non accompagnati e va sottolineato come in queste condizioni è complesso anche solo individuare i nuclei famigliari. Le persone arrivano senza documenti, parlano una lingua a noi sconosciuta. Importante in questo caso il lavoro dei mediatori culturali”, ha sottolineato Falivene.

Intanto, per il prossimo 3 settembre è stato convocato un tavolo operativo che coinvolgerà i prefetti e i questori, carabinieri, la finanza – “questo anche per scongiurare il rischio di infiltrazioni di terroristi”, ha precisato Falivene – oltre ai sindaci e gli assessori alle Politiche sociali, protezione civile, croce rossa, mediatori culturali e ordine dei medici: “servirà anche per definire le operazioni che riguardano i minori non accompagnati, perché ci sono varie procedure da attivare. Quello che si tenterà di fare in un primo momento sarà tenerli in contatto con i loro connazionali. In questi primi momenti è fondamentale non allontanarli dalle loro abitudini e da quella che è la familiarità della loro cultura”.

Come ricordato dal Garante dell’Infanzia: “Bisogna considerare che i profughi afghani già presenti nella nostra regione, secondo i dati del 2020, sono oltre 200. Nella provincia dell’Aquila sono 134, in quella di Teramo circa 40, una quindicina a Chieti e Pescara. A maggior ragione, quello che si tenterà di fare sarà non allontanarli dai loro connazionali, perché si tratta di bambini che hanno subito già un grave trauma e portarli in un istituto potrebbe esserlo. Io spingerò per un affidamento in famiglia”.

A tal proposito: “Gli abruzzesi hanno dimostrato tanta solidarietà, ci sono tante famiglie pronte ad accogliere questi bambini. In molti casi si tratta di nuclei già in attesa di adozioni”.

“La situazione in Abruzzo è sotto controllo, l’unico scoglio è proprio il dramma umano che stanno vivendo queste persone. Siamo fiduciosi, anche perché possiamo contare su una straordinaria rete di solidarietà”.

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