PROFUGHI: ENTRO DOMANI SVUOTATO CAMPO AVEZZANO, COMUNE DONA SCHEDE SIM E ALTRI GIOCATTOLI

2 Settembre 2021 08:52

L'Aquila: Abruzzo

AVEZZANO – Il campo per i profughi  dell’Afghanistan ospitati all’Interporto di Avezzano, di  chiuderà i battenti domani con il trasferimento dell’ultimo scaglione. Al campo sono rimaste circa 840 persone. Già questa mattina ne partiranno 366 che non andranno in strutture ma nelle unità abitative individuate dalle Prefetture

Ieri il Comune ha consegnato il terzo e ultimo carico di giocattoli donati dai cittadini al punto di raccolta della Polizia locale, ora chiuso: le sim da distribuire a ogni famiglia afgana ospitata nel campo, invece,  sono state messe a disposizione dei gestori del campo, Croce rossa italiana e Protezione civile, dall’ufficio “Telefonia Avezzano” (responsabile Mirko Coletti) e “K distribution Kena mobile”. Con l’attivazione della scheda i profughi afgani avranno a disposizione 100 giga, minuti e sms illimitati per riconnettersi, seppur soltanto in rete, con i familiari e gli amici rimasti dall’altra parte del mondo.

“I doni dei cittadini e della società di telefonia – il vicesindaco Di Berardino – in aggiunta alla straordinaria opera di assistenza di Croce rossa Italiana, Protezione civile, esercito italiano e forze dell’ordine, per alleviare le sofferenze di queste sfortunate persone costrette a scappare dalla propria terra, rappresentano l’essenza della civiltà del popolo italiano. Un grazie ancora a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno sentito l’esigenza di fare qualcosa per strappare un sorriso ai bambini e alleviare, almeno in parte, le sofferenze di queste persone”.

L’appello del Comune, infatti, ha ricevuto una straordinaria risposta popolare: in pochi giorni il comando della Polizia locale dove è stato aperto temporaneamente il centro di raccolta dei giocattoli per i bimbi afgani ospitati all’Interporto è stato preso letteralmente d’assalto. Avezzanesi, marsicani e turisti hanno mostrato il volo dell’Italia della solidarietà e dell’accoglienza per chi è costretto a lasciare la propria terra alla ricerca di una vita migliore per sé e, soprattutto, per i propri figli.

 

NO All’ Hub della Croce Rossa di Avezzano da ieri sono iniziati i lavori di smantellamento delle tensostrutture che i volontari avevano realizzato per ospitare i 1.350 profughi afgani. «Ora sono rimasti 836 ospiti e già questa mattina ne partiranno 366 che non andranno in strutture ma nelle unità abitative individuate dalle Prefetture» precisa il direttore dell’agenzia regionale abruzzese di Protezione civile, Mauro Casinghini che segue i profughi notte e giorno. « Dopo giorni di paura, sembra che i profughi afghani abbiano recuperato tranquillità e serenità per poi ricominciare una nuova vita in un paese di cui conoscono ed apprezzano cultura ed abitudini. I bambini invece giocano e si divertono. Il clima con il passare dei giorni è sempre più sereno».
CROCE ROSSANel campo base gestito dalla Croce Rossa Italiana e dalla stessa Protezione civile ormai si pensa a smantellare le tende. «Secondo il programma, l’hub chiuderà entro domani, 3 settembre: la permanenza nell’hub è stata di 48 ore, cinque giorni negli alberghi a completamento dei sette giorni di quarantena – aggiunge Casinghini». Ad Avezzano tutti gli ospiti sono stati visitati, assistiti, accuditi e messi in lista per il vaccino, con l’ausilio di medici e mediatori e naturalmente di Pc, Cri e personale del commissario per la emergenza. La Aal dell’Aquila in una nota ha precisato che i vaccini somministrati sono stati 650. la quasi totalità dei presenti considerando che alcuni già avevano completato il ciclo vaccinale in Afghanistan.
LE STORIEContinuano intanto le storie toccanti delle persone che sono nel campo e costrette a fuggire per non cadere nelle mani dei talebani. Un fratello e una sorella che non sapevano di essere nello stesso hub di prima accoglienza essendo stati sistemati in due campi base diversi e che si sono ritrovati grazie al servizio della Croce Rossa Italiana finalizzato al ricongiungimento familiare: è accaduto nell’interporto di Avezzano , dove in questi giorni sono arrivati oltre 1.300 profughi fuggiti dall’inferno di Kabul. I due si erano persi di vista in Afghanistan e non sapevano di essere stati assegnati ad Avezzano. «Grazie al nostro servizio che abbiamo assicurato in due info point – spiega il presidente della Cri regionale abruzzese, Gabriele Perfetti -, i due fratelli si sono ritrovati. Ora stiamo cercando di farli partire insieme e per la stessa destinazione. Infatti erano stati programmate situazione diverse non sapendo che fossero fratelli. Anche questa è stata una storia che ci ha fatto vivere emozioni molto positive».
Ieri circa ottocento schede sim gratuite per i profughi dell’Afghanistan sono state messe a disposizione dei gestori del campo, Croce rossa italiana e Protezione civile, dall’ufficio Telefonia Avezzano (responsabile Mirko Coletti) e K distribution Kena mobile. Con l’attivazione della scheda i profughi afgani avranno a disposizione 100 giga, minuti e sms illimitati per riconnettersi, seppur soltanto in rete, con i familiari e gli amici rimasti dall’altra parte del mondo .Il Comune di Avezzano sempre ieri ha consegnato l’ultimo carico di giochi per i bambini. A consegnarli il vice sindaco, Domenico Di Berardino con il consigliere, Maurizio Seritti, e l’assessore, LorenzoDe Cesare.
«I doni dei cittadini e della società di telefonia- afferma Di Berardino – in aggiunta alla straordinaria opera di assistenza di Croce rossa Italiana, Protezione civile, esercito italiano e forze dell’ordine, per alleviare le sofferenze di queste sfortunate persone costrette a scappare dalla propria terra, rappresentano l’essenza della civiltà del popolo italiano. Un grazie ancora a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno sentito l’esigenza di fare qualcosa per strappare un sorriso ai bambini e alleviare, almeno in parte, le sofferenze di queste persone».
Manlio Biancone
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