PROROGA DAD IN ABRUZZO, TAR RESPINGE RICORSO SU CHIUSURA SCUOLA E DA’ RAGIONE A MARSILIO

25 Marzo 2021 12:37

L’AQUILA – Con un’ordinanza emessa oggi, il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso di un genitore abruzzese che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza numero 15, del 12 marzo scorso, con cui il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, prorogava la didattica a distanza al fine di tutelare la salute pubblica ed evitare l’insorgere di ulteriori focolai.

In particolare, il Tar ha riconosciuto che il contenimento del contagio pandemico entro una certa soglia è dovuto anche grazie alle ordinanze emesse dal governatore.

Il ricorso al Tar contro questa scelta di formazione scolastica era stato presentato dal genitore di uno studente che contestava la scelta. Nel formulare la sentenza il Tar ha riconosciuto ampiamente le scelte e i meriti della Regione, supportate da dati scientifici dei monitoraggi continui e dalle relazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale, evidenziando il nesso di causalità tra le misure di prevenzione adottate e il contenimento dei contagi.

Era stato il Consiglio di stato a rinviare la decisione al Tar, pur respingendo la richiesta di sospensiva, chiedendo che di valutare “la proporzionalità delle misure adottate dalla Regione, bilanciando il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, entrambi costituzionalmente garantiti”; inoltre, secondo il Consiglio di Stato appariva “di dubbia legittimità” la mancata apposizione di un termine alla sospensione delle attività scolastiche (il provvedimento stabilisce il suo vigore ‘sino a diverso provvedimento’), giacché, in tal modo, l’autorità emanante evitava “la necessaria auto-limitazione temporale (…) legata alla doverosa, specifica e quotidiana raccolta e analisi dei dati medico scientifici nel periodo (che qui manca) di sospensione, in tal modo superando il criterio della proporzionalità che impone di legare ogni restrizione di diritti costituzionalmente garantiti a presupposti certi, dati trasparenti e ostensibili, nonché periodi strettamente necessari alla tutela del bene protetto”.

Il Consiglio di Stato, inoltre, aveva ordinato al presidente della Regione di depositare presso il Tar tutta la documentazione relativa agli esiti del monitoraggio effettuato, allegando i dati scientifici, in modo che il Tribunale potesse effettuare il giudizio di ragionevolezza del provvedimento regionale.

“È nostro obiettivo riportare quanto prima di studenti all’interno delle classi – ha commentato il presidente Marco Marsilio – e speriamo di poterlo fare immediatamente dopo Pasqua se i dati quotidiani dei contagi continueranno ad avere una progressione positiva. Nello stesso tempo non potevamo esimerci dal tutelare la salute dei cittadini abruzzesi, a cominciare dagli studenti. Vista la concomitanza delle vacanze pasquali è stato opportuno fare queste scelte che, come evidenziato anche dal Tar, stanno dando i frutti sperati”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA


    Ti potrebbe interessare: