Provincia di Pescara. Le proposte delle donne della CPO alla nuova amministrazione

28 Luglio 2009 00:00

- Politica

Ieri il primo incontro con il Presidente Guerino Testa

Cordiale e costruttivo. Così è stato definito dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia, Tecla Rosa, il primo incontro con il presidente Guerino Testa. Una riunione iniziata con il “mea culpa” del presidente dell’esecutivo in risposta al primo argomento posto dalla Commissione, riguardante la mancata rappresentanza di genere nella giunta provinciale. “Mi assumo la responsabilità di non aver inserito donne in Giunta, ma mi preme anche spiegare il motivo di questa decisione. Avrei nominato una collaboratrice di Pescara, perché quella era la mia scelta iniziale, ma l’equilibrio territoriale si è rivelato più stringente. Avendo una larga rappresentanza di consiglieri pescaresi, ho dovuto necessariamente privilegiare la provenienza di assessori da altri centri del territorio provinciale, e tra questi, purtroppo, è mancata la designazione di una donna”.





“Questa lacuna non è una novità – ha precisato la presidente – in una Provincia dove le donne non sono mai state in Giunta, ma va necessariamente colmata, dato che anche l’Unione Europea ha emanato una precisa direttiva nella quale invita le amministrazioni a rispettare la rappresentanza di genere. Tuttavia apprezziamo la sincerità del Presidente Testa e la sua assunzione di responsabilità”. Cosa fare ora? E’ stato lo stesso Presidente a proporre un gruppo di lavoro per la modifica dello Statuto provinciale, “in modo che, come quello del Comune, venga prevista l’obbligatorietà di rappresentare entrambi i generi”. “Proporrò al Presidente del Consiglio provinciale – ha proseguito Testa – che nei primi giorni di settembre venga convocata la Commissione PO insieme ai capigruppo di maggioranza e opposizione, per lavorare alla modifica dello Statuto”.

L’occasione è stata utile per chiarire anche altri aspetti legati alle attività della CPO provinciale, che pur essendosi insediata solo un anno e mezzo fa, ha portato a termine diverse iniziative. Tra queste, un’indagine sui servizi sociali per le donne che ha evidenziato l’esistenza di forte criticità a discapito della salute delle donne, come quelle relative ai tempi di attesa nel Centro di riferimento regionale di Senologia di Ortona, dove si rischia di attendere anche 10 mesi per una visita, a causa della carenza di personale.

A questo proposito Testa ha assicurato il suo interessamento, proponendo un incontro con l’assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni e con il Presidente della provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio. “Studieremo e valuteremo le iniziative necessarie affinché il servizio riesca a soddisfare le richieste di cura e prevenzione delle donne, tenendo conto che si tratta di un centro di eccellenza di riferimento regionale” ha assicurato Testa. Infine un invito dello stesso Testa alla Commissione, che sarà operativa almeno fino al 31 dicembre 2009, ad avanzare proposte anche in merito a servizi di supporto alle lavoratrici provinciali, come asili nido o baby parking aziendali.





Fonte: Provincia di Pescara

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