PUBBLICO NEGLI STADI: MARSILIO VS GOVERNO, “PRESTO NUOVA ORDINANZA”

19 Settembre 2020 20:42

L’AQUILA – “Ho espresso la mia posizione nella videoconferenza appena conclusa con il Governo, ma poiché non mi è stato possibile replicare alla decisione finale e alle conclusioni dei Ministri Boccia, Speranza e Spadafora (per ragioni tecniche), formalizzo a mezzo stampa le ragioni del mio dissenso”.

E’ quanto dichiara il Presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della videoconferenza convocata dal Governo per affrontare il tema dell’apertura degli stadi.

Da domani stadi saranno aperti per tutte le partite di serie A, per un massimo di ingressi di mille persone sugli spalti. Lo si è deciso durante un incontro organizzato dal ministro Boccia, che ha convocato il presidente della conferenza delle Regioni Bonaccini, in presenza dei ministri Roberto Speranza e Vincenzo Spadafora.

Ma si lavora anche, da qui al 7 ottobre, per dare un contributo condiviso tra governo e regioni in vista del prossimo dpcm, anche in base alle valutazioni di Salute e Cts della curva epidemiologica, per definire una percentuale di ingresso che tenga conto della capienza degli impianti per ogni disciplina sportiva.





“Ho espresso la mia contrarietà a una scelta che discrimina e penalizza le serie e gli sport minori – spiega Marsilio -, che sono proprio quelli che hanno maggior bisogno di avere il pubblico pagante, essendo l’unico sostanziale introito della società. Rimandare le decisioni al confronto durante la prossima settimana, significa di fatto non aprire i cancelli degli stadi di serie B e C, perché non ci sarebbero i tempi tecnici per permettere alle società di programmare e organizzare (come difatti sta accadendo per la serie A, anche dove le Regioni hanno già decretato per la riapertura). Tanto valeva dire che è vietato il pubblico negli eventi sportivi fino a nuovo provvedimento (e quindi non prima del 7 ottobre)”.

“Peraltro, lasciare alle Regioni la facoltà e la responsabilità di adottare provvedimenti più o meno restrittivi rispetto alle linee guida espresse dal Governo, salvo poi convocarle d’urgenza quando questa facoltà viene esercitata, è la principale ragione della ‘confusione’ che troppo spesso viene evocata e utilizzata per frenarne l’azione. Posizioni analoghe, che hanno costruttivamente e responsabilmente invitato il Governo a seguire un’altra strada, sono state sostanzialmente espresse da tutti i Presidenti di Regione che sono intervenuti”.

“Ma il Governo è rimasto praticamente sulla posizione iniziale. Lunedì mi confronterò in Giunta con i colleghi assessori, per assumere una decisione sull’Ordinanza che, nel frattempo, gli uffici competenti stanno predisponendo sull’onda delle due Ordinanze già adottate per consentire la presenza del pubblico durante il ritiro del Napoli. Un esperimento – il primo in Italia e tra i primi in Europa – che a distanza di 2-3 settimane possiamo considerare perfettamente riuscito anche sotto il profilo sanitario, non essendosi registrati casi di contagio riconducibili all’evento. Francamente, non c’è una ragione per cui dovremmo attendere gli ‘esperimenti’ delle società di serie A delle altre Regioni per decidere se andare avanti o no”, conclude Marsilio

 

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