PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, AUMENTANO REATI: “IN ABRUZZO CORRUZIONE, CONCUSSIONE E MALVERSAZIONE”

L'ANALISI DI DAS, COMPAGNIA GENERALI ITALIA: "QUANDO LO STATO DI EMERGENZA SI CONCLUDERA' POTREBBE ESAURIRSI 'SCUDO ERARIALE' CHE DURANTE LA PANDEMIA HA EVITATO RESPONSABILITA' IN CASO DI ERRORI"

14 Gennaio 2022 23:31

- Abruzzo

L’AQUILA – Anche in Abruzzo, seguendo il trend nazionale, aumentano i reati all’interno della pubblica amministrazione e, in particolare nella regione a crescere sono soprattutto quelli relativi alla corruzione, concussione e malversazione.

È quanto emerge da un’analisi svolta nel quinquennio 2013 – 2017 da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, per comprendere le esigenze dei dipendenti della PA e affiancarli con una copertura dedicata alle loro esigenze specie nel post-pandemia.

Nella Pubblica Amministrazione a crescere sono, soprattutto, i reati di omissione o rifiuto di atti d’ufficio (33,1%) seguiti da delitti di corruzione (25,7%) e di peculato (21,5%) mentre risultano in calo quelli di concussione (-21,4%) e di malversazione (-10,4%).

“Quando lo stato di emergenza si concluderà – afferma Roberto Grasso, director & general manager di DAS – potrebbe esaurirsi quella sorta di ‘scudo erariale’ che, durante la pandemia, ha evitato una responsabilità da parte dei dipendenti pubblici in caso di errori. Perciò abbiamo pensato a una nuova soluzione per coprire le spese legali, peritali, investigative e processuali necessarie alla tutela dei diritti dei dipendenti pubblici. La tutela riguarda i procedimenti amministrativi davanti alla Corte dei conti per un presunto danno erariale e i procedimenti penali derivanti dall’esercizio delle mansioni del dipendente. In base alla risposta ottenuta dall’ente e all’esito dell’iter processuale – continua Grasso – verranno rimborsate all’assicurato le spese sostenute e non rimborsate dagli altri soggetti tenuti a intervenire. Completa inoltre la copertura il nostro servizio di consulenza legale telefonica”.

Secondo la ricerca di DAS, nel quinquennio analizzato (2013 – 2017) a livello regionale, l’omissione e il rifiuto di atti d’ufficio, è letteralmente esploso in Veneto (210,5%), Friuli-Venezia Giulia (89,1%) e Puglia (87,6%). Risulta invece in netta diminuzione in Trentino-Alto Adige (-52,3%), Liguria (-34%) e nelle Marche (-20,6%).

Il reato di corruzione è risultato in grande crescita in Valle d’Aosta (500%), Liguria (145,7%) e Abruzzo (120,7%). I numeri si sono quasi dimezzati nelle Marche (-61,1%) e in Trentino-Alto Adige (-52,4%).

Il peculato, terzo reato per crescita, è aumentato esponenzialmente in Piemonte (280%), Valle d’Aosta (200%) e Sardegna (180,7%). Consistente calo in Basilicata (-56,6%), Marche (-40,9%) ed Emilia-Romagna (-37%).

Tra i reati in diminuzione, la concussione si è azzerata in Umbria (-100%), molto più che dimezzata in Friuli-Venezia Giulia (-75%) e  dimezzata in Calabria (-50%). Opposto l’andamento in Abruzzo (+55%) e Liguria (+54,5%).

Per quanto riguarda i casi di malversazione, le più virtuose sono risultate la Valle d’Aosta (-76%), il Lazio (-61,7%) e la Campania (-59,6%). Maglia nera per l’Umbria che ha registrato un incremento del 150% seguita da Abruzzo (132%) ed Emilia-Romagna (125,7%).

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: