QUALITA’ DELLA VITA: CHIETI ULTIMA PER GIOVANI, INSIEME A L’AQUILA PROVINCIA A MISURA DI ANZIANI

7 Giugno 2022 08:16

Chieti - Cronaca

PESCARA – Teramo non è una provincia a misura di bambino, Chieti non è un territorio per giovani, ma, insieme a L’Aquila, è una provincia a misura di anziano.

Questi, in sintesi, i dati principali dell’Abruzzo nella seconda edizione dell’indagine sulla Qualità della vita per generazioni, presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento e pubblicata ieri dal quotidiano Il Sole 24 Ore.

Fatte salve alcune eccezioni, analizzando le classifiche emerge che l’Abruzzo non spicca per qualità della vita di bambini, giovani e anziani. I dati sono calcolati su 12 parametri statistici forniti da fonti certificate, per un totale di 31 indicatori.

Per quanto riguarda i bambini, prima in Abruzzo è Chieti, al 30esimo posto della classifica nazionale, con 433 punti, in miglioramento rispetto al 2021. Segue L’Aquila (33esimo posto, 425,1 punti, in miglioramento). Poi c’è Pescara, 61esima posizione e 387,2 punti, in miglioramento. All’ultimo posto c’è Teramo, 81esima in Italia, con 351,5 punti, in peggioramento.

Per l’indice Giovani tutte le province abruzzesi si collocano nella parte medio bassa della classifica: la prima a comparire è Teramo, 49esima in Italia, con 487,3 punti, in miglioramento, seguita da L’Aquila (55esima, 482,5 punti, in peggioramento) e da Pescara (58esima, 480,9 punti, in miglioramento). Chiude Chieti, all’82esimo posto della classifica nazionale, con 452,4 punti, in miglioramento.

Per quanto riguarda gli anziani spiccano L’Aquila e Chieti, rispettivamente al 18esimo e al 23esimo posto della graduatoria nazionale, la prima con 459,1 punti, in miglioramento, e la seconda con 449,7 punti, in miglioramento. Poi c’è Pescara, in 40esima posizione, con 419,8 punti, in miglioramento. Nella parte bassa della classifica, invece, Teramo, 77esima posizione, con 369,9 punti, comunque in miglioramento rispetto al 2021.

A livello nazionale, al primo posto vi sono Aosta per i bambini, Piacenza per i giovani e Cagliari per gli anziani.

L’unica provincia che conquista un posto in tutte le tre top ten è Trento, seguita da Parma che resta sempre tra le prime quindici.

Nell’articolo che accompagna le classifiche viene spiegato che “il quadro generale conferma i divari territoriali su base generazionale”.

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