QUALITA’ DELLA VITA: L’AQUILA PRIMA IN ABRUZZO, “PREMIATO LAVORO, NONOSTANTE PANDEMIA”

30 Novembre 2020 18:23

L’AQUILA – È L’Aquila la miglior città abruzzese per la qualità della vita, passata dal 48esimo al 22esimo posto nell’arco di un anno. È quanto emerso dallo studio annuale condotto dall’Università La Sapienza di Roma e Italia Oggi.

Nella classifica anche i dati degli altri capoluoghi abruzzesi, con Chieti che passa dal 63esimo al 56esimo posto, Teramo che scende dal 54esimo al 57esimo e Pescara dal 74esimo all’81esimo. A livello nazionale è Pordenone la città dove si vive meglio, ultime Foggia, Crotone e Agrigento. La metodologia utilizzata nella ricerca sembra essere stata in grado di cogliere immediatamente almeno le conseguenze dirette della pandemia. La qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 su 107 province italiane. Dai dati si desume inoltre che circa il 42,5% della popolazione italiana, era circa il 44% lo scorso anno, vive in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente. Il gruppo di province caratterizzate da un livello di qualità della vita insufficiente è composto quest’anno esclusivamente da province dell’Italia meridionale e insulare. Il che significa che la qualità della vita di oltre il 60,1% della popolazione residente nel Mezzogiorno è al di sotto di livelli considerati accettabili.

“La provincia dell’Aquila, nel 2020, anno segnato dalla pandemia da Covid 19, passa, per qualità della vita, dal 48esimo al 22esimo posto su base nazionale e guadagna posizioni anche in altri significativi ambiti. Un risultato che, nonostante il momento di difficoltà, premia il lavoro delle istituzioni sul territorio”, commenta il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, alla luce dei risultati analizzando gli indicatori ambiente, affari e lavoro, sicurezza sociale, reati e sicurezza, istruzione e formazione, popolazione, tempo libero, reddito e ricchezza e salute.

Tra i capoluoghi di regione la città dell’Aquila è al primo posto per estensione dei pannelli fotovoltaici installati sugli edifici pubblici, al decimo posto in riferimento all’offerta di trasporto pubblico ed è quinta per numero di veicoli circolanti per chilometro quadrato di superficie urbanizzata. Ottimi anche gli indicatori relativi alla sicurezza e al numero di reati riscontrati su base provinciale, che vede L’Aquila in 25esima posizione. Al settimo posto per persone, di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, in possesso di almeno un diploma di istruzione secondaria, guadagnando, anche in questo caso, diverse posizioni (nel 2019 eravamo al 18esimo), e al 16esimo posto (dal 18esimo dell’anno precedente) per persone in possesso di laurea. Dodicesimo posizionamento per quanto riguarda la sicurezza stradale, dal 56esimo del 2019, e a metà classifica (51esima posizione) per istruzione e formazione. Al 60esimo, su base provinciale, per offerta nel campo del tempo libero e del turismo e al 68esimo per reddito e ricchezza, primi in Abruzzo.

“Risultati importanti – ha aggiunto Biondi – considerato anche il fatto che il nostro territorio, oltre a fronteggiare l’emergenza legata alla pandemia da Covid, è tuttora impegnato nel processo di ricostruzione post sisma. Registrare un miglioramento della qualità della vita e degli indicatori legati al reddito e all’istruzione, in questa fase così complessa e delicata, dunque, significa constatare il raggiungimento di un obiettivo, primario e prioritario per l’amministrazione, al quale lavoriamo alacremente, ogni giorno, attraverso progettualità strategiche, interventi mirati e scelte condivise. Il tutto dialogando anche con gli altri attori istituzionali del territorio, così da ridurre il gap tra aree diverse e poter guardare al futuro da una posizione che, su base nazionale, premia indubbiamente la nostra provincia rispetto a fattori determinanti che finora, dobbiamo ricordare, sono stati appannaggio delle aree del nord del Paese”.

Aree urbane: bene Roma e Genova Per quanto riguarda le grandi aree urbane si registra la positiva performance di Roma, oggi in 50esima posizione ma in netta risalita rispetto al 76esimo della passata edizione. Situazione opposta invece per due grandi città del nord: Milano passa dal 29esimo posto al 45esimo mentre Torino dal 49esimo scende al 64esimo. In classifica Venezia occupa la 30esima casella, subito davanti a Firenze. Genova è 52esima ma con un guadagno di 14 posizioni rispetto a un anno fa. ​Napoli, che nell’ultima rilevazione era terzultima, scavalca due città e’ si colloca in 103esima posizione. Foggia all’ultimo posto In 107esima e ultima posizione c’è Foggia, inserita nel gruppo 4 ovvero quello in cui la qualità della vita e insufficiente in 7 dimensioni su 9 (affari e lavoro, ambiente, sicurezza sociale, istruzione formazione capitale umano, reddito e ricchezza, reati e sicurezza, tempo libero). Il capoluogo pugliese è preceduto da Crotone, Agrigento e Siracusa.




La classifica per parametri

Affari e lavoro – Bolzano e Bologna aprono la classifica, mantenendo le posizioni di vertice già ottenute nelle passate edizioni, cosi come Trento, che al terzo posto di nuovo conferma i piazzamenti già ottenuti negli ultimi anni. Seguono Cuneo, Fermo e Rimini. Reati e sicurezza – Ascoli Piceno è la provincia più sicura d’Italia, confermando gli ottimi piazzamenti già conseguiti nelle passate edizioni. Seguono Nuoro, Treviso e Oristano, che a loro volta confermano la presenza nelle zone alte della classifica.

Sicurezza sociale – La provincia di Imperia quest’anno apre la classifica con un balzo di 89 posizioni, seguita da Benevento, Ascoli Piceno e Fermo. Le province del Sud tornano a figurare nel gruppo di testa, invertendo una tendenza consolidatasi nelle ultime sette edizioni.

Istruzione – È Trento a classificarsi in prima posizione in istruzione, formazione, capitale umano. A seguire Bologna, Trieste e Udine. Tempo libero e turismo – Siena si conferma al primo posto nella classifica del tempo libero e turismo, confermando i piazzamenti conseguiti nelle sei passate edizioni, cosi come Rimini, Aosta e Verbano-Cusio-Ossola, mentre Grosseto si piazza in quinta posizione.

Reddito – Milano conferma il piazzamento dello scorso anno e guida la lista nella sezione dedicata al tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa troviamo Bologna, che a sua volta conferma il secondo posto del 2019, Aosta e Parma. Salute – Isernia resta al primo posto, seguita da Terni, Cagliari e Catanzaro, che a loro volta confermano i piazzamenti. Nelle 18 posizioni di testa diminuisce la presenza di province del Nordovest e si incrementa quella dell’Italia centro-meridionale. Popolazione – Come nelle cinque passate edizioni dell’indagine, Bolzano si conferma al primo posto nella classifica della popolazione. Seguono, a posizioni invertite rispetto allo scorso anno, Barletta-Andria-Trani e Caserta, mentre Ragusa si piazza al quarto posto.

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