QUALITA’ DELLA VITA: PROVINCIA L’AQUILA PRIMA PER BIMBI E ANZIANI, TERAMO PER GIOVANI, CLASSIFICA ABRUZZO

27 Maggio 2024 19:06

Italia - Cronaca

L’AQUILA – In Abruzzo, L’Aquila è la provincia dove i bambini e gli anziani vivono meglio, piazzandosi rispettivamente al 27esimo e al 52esimo posto in Italia, Teramo, invece, al 40esimo posto, è prima per i giovani.

È quanto emerge dall’edizione 2024 degli Indici generazionali del Sole 24 Ore. La Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, giunta alla quarta edizione, è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento: le classifiche misurano le risposte dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute.





Sondrio per i bambini, Gorizia per i giovani e Trento per gli anziani: sono queste tre province italiane a garantire una migliore qualità della vita alle rispettive fasce d’età.

Per quanto riguarda il capoluogo d’Abruzzo: “Un risultato che ci lusinga e ripaga di tutti gli sforzi che come amministrazione stiamo compiendo, nel capoluogo, nella valorizzazione e nella cura del verde attrezzato, nella predisposizione di progetti per l’istruzione a valere sul Pnrr o nella spesa sociale per famiglie e minori, tanto per citare alcuni dei 12 indicatori presi in esame”, commenta il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, insieme agli assessori all’Ambiente, Fabrizio Taranta, alle Politiche giovanili, Ersilia Lancia, e alle Politiche sociali, Manuela Tursini.

In Abruzzo, in particolare, questa la classifica: BAMBINI: L’Aquila 27esima, Pescara 59esima, Chieti 30esima, Teramo 70esima; GIOVANI: Teramo 40esima, L’Aquila 71esima, Chieti 76esima, Pescara 89esima; ANZIANI: L’Aquila 52esima, Pescara 58esima, Chieti 68esima, Teramo 87esima.





“Sapere di essere il capoluogo di una delle province in cui i bambini vivono meglio in Italia ci rende orgogliosi e particolarmente ottimisti per il futuro, nella convinzione che creare un ambiente a misura di famiglia è essenziale a far sì che i nostri giovani non vadano via e, soprattutto, molti altri decidano di stabilirsi nell’Abruzzo interno che oramai da decenni soffre lo spopolamento e l’abbandono: questi indicatori, pongono le basi per una inversione di rotta”, aggiungono Biondi e gli assessori.

“In un Paese che fa drammaticamente i conti con un crollo demografico e una popolazione sempre più anziana, come peraltro conferma l’indagine del Sole”, fanno osservare Biondi, Taranta e Lancia, “essere considerati un’oasi per bambini e anziani, per certi versi due facce della stessa medaglia, lascia ben sperare per il futuro perché queste due categorie sono senz’altro più esigenti e se un contesto è a loro congeniale e preferibile ad altri, può innescare scelte di vita anche per i giovani, cioè per le generazioni intermedie”.

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