QUESTURA DI CHIETI IN LUTTO PER LA MORTE DELL’ISPETTORE DE SANTIS

12 Settembre 2019 10:11

CHIETI – La Questura di Chieti è in lutto per la morte improvvisa dell'ispettore superiore Giancarlo De Santis, poliziotto, in servizio alla squadra mobile, che si è spento ieri mattina a 58 anni nella sua casa di Manoppello Scalo (Pescara).

A portarlo via, come riporta Il Centro, è stata una malattia contro la quale ha combattuto con la caparbietà di sempre. 

Per 40 anni la polizia è stata la sua famiglia: una passione che ha trasmesso ai tre figli Samuele e Federico, poliziotti anche loro, e al più piccolo, Carlo, 8 anni appena ma già innamorato della divisa.

Originario di Avezzano (L'Aquila) ed entrato nel corpo nel 1979, De Santis si è specializzato a Moena nel soccorso alpino. 

Tornato in Abruzzo nel 1983, ha preso servizio alla sottosezione della Stradale di Ortona, poi è arrivato alla questura di Chieti. 






Nel 1987, era sulla prima pattuglia giunta in ausilio per l'omicidio del poliziotto Domenico Gallucci, assassinato a colpi di fucile a Bucchianico dopo essere intervenuto con il collega Ivan Finore per sedare una lite in famiglia. Poi, il passaggio alla Mobile. E De Santis non è più andato via, partecipando alle operazioni più importanti.

Anche se era libero dal servizio, come il 2 giugno del 2002, quando ha salvato la vita ad un uomo che si era chiuso nella sua automobile, in garage, e voleva suicidarsi con il gas di scarico. 

Per quel gesto, gli erano stati assegnati la medaglia di bronzo al valor civile e il prestigioso riconoscimento della Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo. 

I funerali sono in programma oggi a Chieti, alle 16, a San Giustino: saranno i suoi colleghi della Mobile a portare la bara a spalla. 

Nell'ultimo viaggio, Giancarlo sarà in divisa, la stessa che ha indossato per 40 anni.

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