QUIRINALE: PRONOSTICI GRANDI ELETTORI ABRUZZESI. SESTA CHIAMATA, CASELLATI NON HA QUORUM

LE INTERVISTE IN DIRETTA: PAGANO, “CASELLATI O MATTARELLA BIS”, ERRORE NON AVER TROVATO ACCORDO PRIMA”; MARCOZZI, "UN AZZARDO PROPORRE SECONDA CARICA DELLO STATO"; BELLACHIOMA, "DA PD E M5S SOLO UNA CARRELLATA DI NO"

28 Gennaio 2022 15:20

Regione: Abruzzo

ROMA – ll centrodestra si astiene al sesto voto per il Quirinale, in corso. E’ quanto è stato deciso dal vertice di coalizione tenutosi alla Camera dopo la fumata nera dell’ultima votazione.

Mentre il centrosinistra vota scheda bianca.

Intanto sembrano aprirsi spiragli di dialogo tra le due parti. Il segretario della Lega, Matteo Salvini s’è visto con il premier Mario Draghi. I due sono stati visti uscire a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dallo stesso palazzo nei pressi di via Veneto. Poi il leader della Lega ha incontrato Enrico Letta e Giuseppe Conte alla Camera.

“Abbiamo aperto una trattativa”, con il centrosinistra, “vediamo”, ha detto la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, parlando con i giornalisti alla Camera. Ed è in corso una iniziativa trasversale ai gruppi di Pd, M5s e Leu per far salire i consensi a Sergio Mattarella, così da fare superare il numero di 166 raggiunto ieri.

Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, candidata del centrodestra, al quinto  spoglio ha ottenuto 382 voti, 71 in meno rispetto ai 453 grandi elettori.

Il quorum richiesto è da questa votazione quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio. Il quorum richiesto è da questa votazione quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio. La sesta votazione si svolgerà alle 17.

A seguire le interviste di Abruzzoweb  in diretta streaming ai grandi elettori abruzzesi.

 

PAGANO, “CASELLATI O MATTARELLA BIS”, ERRORE NON AVER TROVATO ACCORDO PRIMA”

“Manterremo la barra dritta sul presidente del Senato Maria Casellati, eventualmente anche nelle votazioni delle ore 17. Potrebbero convergere anche molti voti del gruppo misto e non è un caso che Pd e Movimento 5 stelle si astengono per evitare che qualcuno dei suoi possa votarla”.

Lo afferma ad Abruzzoweb il senatore di Forza Italia capogruppo degli azzurri in Abruzzo Nazario Pagano, mentre sono ancora in corso le votazioni della quinta chiamata.

Pagano pronostica poi: “non dovesse dovesse passare l’ipotesi Casellati, l’unica via d’uscita sarebbe un Sergio Mattarella bis. Non potrebbe tirarsi indietro se a votarlo sarà la grande maggioranza dei parlamentari. Del resto lo prevede la Costituzione, ed è già accaduto con Giorgio Napolitano, che io votai dopo che fu bruciata purtroppo ipotesi dell’abruzzese Franco Marini.

Alla domanda dell’uomo della strada: “ma le forze politiche non si potevano mettere d’accordo prima, nei mesi scorsi, vista della drammatica situazione che vive il Paese?”, Pagano risponde “domanda legittima: se pure anche in passato si è scelto il presidente della Repubblica all’ultimo minuto, questa volta forse è stato un errore, vista la particolare congiuntura”.

MARCOZZI: “UN AZZARDO PROPORRE SECONDA CARICA DELLO STATO”

“Il centrodestra ha compiuto un azzardo a proporre la seconda carica dello Stato Casellati come candidata presidente della Repubblica. È stato un pessimo segnale. E credo che questa proposta non sia sostenuta nemmeno dal centrodestra in modo compatto”.

Così Sara Marcozzi, capogruppo M5s in consiglio regionale, grande elettrice, contattata da Abruzzoweb.it quando lo spoglio è ancora in corso.

“Ora va trovata una soluzione, e quella del Mattarella bis è a questo punto la più probabile, ovvero congelare tutto chiedendo la disponibilità ad un secondo mandato. Qui in Transatlantico ce lo ripetiamo tutti, il nostro Paese vive un’emergenza sanitaria ed economica drammatica, occorre una decisione condivisa da tutti”.

BELLACHIOMA: “DA PD E M5S SOLO UNA CARRELLATA DI NO”

Il nome della Casellati Sara riproposto al secondo scrutinio siamo consapevoli che non è una scelta facile ma è anche vero che abbiamo proposto tanti nomi persone che hanno un profilo altissimo e dal centro-sinistra e’  arrivata solo una carrellata di no. Si potrà dire che ci abbiamo provato, e sarebbe comunque un qualcosa di clamoroso è meraviglioso che la prima donna capo dello Stato sarà eletta grazie al centrodestra”.

Così Giuseppe Bellachioma, deputato teramano della Lega.

Aggiunge poi Bellachioma “sono d’accordo col presidente della Regione, Marco Marsilio, occorre l’elezione diretta del capo dello Stato. La Lega del resto è da sempre su questa posizione. Ma ora la partita dobbiamo giocarla con le regole attuali, partita resa ancora più difficile da quella che riguarda la tenuta del governo, e dalla crisi che sta vivendo il Paese”.

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