RAID PUNITIVI A SFONDO RAZZISTA: IN SEI RINVIATI A GIUDIZIO A SAN BENEDETTO DEI MARSI

24 Febbraio 2021 10:56

AVEZZANO – Alessandro Ferzoco, di Pescina, Dionisio Toracchio, Mario Porreca, Cristian Iacobacci, Nello Del Gizzi e Fabio Sante Mostacci, tutti di San Benedetto dei Marsi e sotto accusa di aver messo in atto dei veri e propri “raid razzisti” compiuti con “assoluta brutalità morale” da coloro che volevano vestire i panni dei “giustizieri”, agendo nei confronti di stranieri non comunitari.

Come si legge su Marsicalive, dovranno presentarsi il 30 maggio davanti al giudice del tribunale di Avezzano, per ordine del giudice per l’udienza preliminare Daria Lombardi.

I fatti risalgono al 2013, quando il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, chiese e ottenne gli arresti, per aver picchiato un marocchino, Salah Karim, colpevole di averli rimproverati di fare troppo rumore durante la notte, creando problemi alla sua famiglia. Più tardi, sempre secondo l’accusa, i sei e il minore incendiarono la vettura di un altro marocchino, Ahmed Bouhachim. L’incendio costrinse l’evacuazione di altre case, tra cui quella della pensionata Elide Macerola. In particolare, le accuse, per tutti, andavano dalle lesioni volontarie all’incendio doloso, con l’aggravante di avere agito in incitamento all’odio razziale e per futili motivi. Coinvolto anche un settimo giovane, minorenne all’epoca dei fatti, per il quale sta procedendo il tribunale dell’Aquila.

I sei imputati sono difesi dagli avvocati Mario Flammini, Pasquale Milo, Quirino D’Orazio e Stefano Guanciale, mentre le persone offese sono assistite dai legali Luca e Pasquale Motta.

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