RANDAGISMO E CANI “ABBANDONATI”, NELL’AQUILANO FENOMENO “CONTRO OGNI LEGGE”

8 Aprile 2021 08:10

L’AQUILA – “I cani lasciati liberi di vagare, nella maggior parte dei casi non sterilizzati, sono una delle principali cause di randagismo incontrollato nel nostro territorio”.

Lo spiega ad AbruzzoWeb Gabriella Miglietta, dell’Associazione “Animali alla riscossa” che, insieme ad altre associazioni dell’Aquilano, da anni lotta contro un fenomeno che non accenna a scomparire, non solo in provincia dell’Aquila ma anche nel resto d’Abruzzo, nonostante l’impegno alla sensibilizzazione da parte dei volontari.

“È consuetudine, all’Aquila e nelle frazioni comunali, lasciare liberi di vagare i cani di proprietà, contro ogni legge nazionale o territoriale. Secondo la legge regionale 47/2003 e il Regolamento Comunale in vigore, i cani di proprietà lasciati vaganti sono da intendersi abbandonati, e come tutti sanno l’abbandono è un reato sanzionabile per cui è previsto anche il sequestro – sottolinea – Ogni giorno i volontari ricevono decine e decine di segnalazioni da parte dei cittadini proprio per denunciare questi episodi”.

“Ci chiediamo come sia possibile che alle segnalazioni e alle relative richieste di intervento, Polizia Municipale e Asl (che sono gli enti preposti) rispondano in maniera totalmente inefficace. In alcuni casi, chi segnala viene invitato a lasciare il cane rinvenuto lì dove si trova. In altri casi, se il cane viene catturato sarà poi restituito a chi ne rivendica la proprietà, senza applicare le sanzioni previste dalla legge anche con chi è recidivo. Il randagismo è un problema tutto a carico del Comune che però non sembra mostrare interesse nella sua risoluzione. È ovvio che cani liberi di vagare, nella maggior parte dei casi non sterilizzati, sono un’altra delle cause che alimentano il randagismo incontrollato nel Comune dell’Aquila e Frazioni”.

“La legge regionale sull’anagrafe canina articolo 12, prevede, inoltre, che sia obbligatorio applicare il microchip al proprio cane a pena di sanzione, e che in caso di smarrimento, questo deve essere denunciato in forma scritta entro 5 giorni, oltre i quali, una volta rinvenuto il cane senza chip, verrà accolto come cane randagio nei rifugi sanitari”.

Secondo i dati forniti dalla Asl, il numero degli animali vaganti, negli anni, è decisamente aumentato: per i cani si va dai 920 del 2017 ai 1.082 del 2018, fino ad arrivare ai 1.438 del 2019, con un incremento di 361 solo nell’ultimo anno. Cresce anche i numero di affidi, 471 nel 2017, 627 nel 2018 e 1.142 nel 2019, con un incremento di 515 nell’ultimo anno. Per quanto riguarda i cani identificati si passa dai 5.507 del 2017 ai 6.918 del 2019. Decisamente più contenuto il numero dei cani sterilizzati, che passa dai 355 del 2017 ai 498 del 2019.  Meno precisi, invece, i dati che riguardano i gatti.

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