RAPINA DA 4 MLN ALL’IVRI DI SAN GIOVANNI TEATINO, IN AZIONE COMMANDO, SPARATORIE E INCENDI

25 Marzo 2022 07:54

Chieti - Cronaca

SAN GIOVANNI TEATINO –  Potrebbe essere superiore ai 4 milioni di euro il bottino della rapina messa a segno ieri intorno alle 20.30 da un commando di almeno venti persone che hanno assalto con armi da fuoco e una ruspa la sede di San Giovanni Teatino di Sicuritalia Ivri. La Squadra Mobile della Questura di Chieti, che conduce le indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani, in queste ore sta ascoltando diversi testimoni e ha
sequestrato una ventina di automezzi utilizzati dai malviventi.

Un commando di almeno quindici persone, forse di più, incappucciate ed armate di mitragliette e pistole, ha dato l’assalto alle edificio al cui interno erano in servizio 15 guardie giurate, dopo aver incendiato un’auto davanti al cancello della sede della ditta e dopo aver reso inaccessibile la zona bruciando alcuni camion lungo le strade di accesso, compresa un’uscita dell’asse attrezzato Chieti Pescara dove c’era un mezzo di traverso, ed aver cosparso le strade di chiodi.

Tre guardie giurate dopo la rapina hanno avuto un malore. I malviventi sono entrati nei locali sparando verso i vetri e contemporaneamente con una grossa ruspa hanno sfondato il muro
di recinzione e il muro che porta all’area di lavorazione delle banconote, mentre il caveau è rimasto intatto.

Le guardie giurate sono riuscite nel frattempo a mettersi al riparo nell’area protetta ed hanno dato ulteriormente l’allarme.

Presi  i 4 milioni  dal caveau, ma sulla cifra non ci sono ancora numeri certi, la banda si è data alla fuga, favorita dalle  auto e camion messe di traverso e in fiamme, almeno 7 o 8 mezzi,  imbottite con la schiuma degli estintori e poi bruciati per cancellare ogni traccia, dalle strade disseminate di chiodi, con le auto ferme e incolonnate in mezzo sull’asse attrezzato.

I rapinatori, che hanno continuato a sparare anche durante la rapina, si sono inizialmente allontanati a piedi ed avrebbero sparato anche durante la fuga.

Hanno anche minacciato e rapinato l’auto di un giovane di Chieti, ordinandogli di scendere, di lasciare la sua Dacia Duster accesa e di andarsene alla svelta senza chiamare nessuno. L’auto è stata poi abbandonata a poca distanza.

A terra ieri sera c’erano decine di banconote impolverate, tra detriti, mattoni crollati e un estintore rosso.

Scattato l’allarme sul posto sono arrivate pattuglie della polizia, dei Carabinieri, ambulanze e
vigili del fuoco. Verosimilmente i banditi avevano complici che li hanno attesi per la fuga.

È la prima volta che Sicuritalia Ivri subisce un assalto del genere.

“Sembra il far west. Qui non era mai accaduta una cosa del genere”, dice il sindaco, Giorgio Di Clemente, che è subito arrivato sul posto.

“Sono fiero per come i ragazzi si sono comportati nel rispettare le procedure di sicurezza e nel dare gli allarmi , i nostri sistemi di sicurezza hanno funzionato perfettamente, sia la video che l’allarme anti rapina, abbiamo dato l’allarme in tempo reale. Io mi sono precipitato dai ragazzi e non ho potuto fare altro che stringermi alla loro sofferenza. Se non avessimo
avuto questi sistemi, avrebbero avuto più tempo per stare” – dice il maggiore Jimmy Croce, che comanda la sede di Sicuritalia Ivri di San Giovanni Teatino. Immediato il supporto ricevuto della Direzione Sicuritalia.

 

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