RAPINA IN VILLA A LANCIANO: CONFERMATE CONDANNE IN CASSAZIONE ALLA BANDA ROMENA

28 Ottobre 2021 09:37

Chieti: Cronaca

LANCIANO – La Corte di Cassazione ha chiuso la vicenda penale sui sette appartenenti la banda romena che il 23 settembre 2018 rapinò e picchiò selvaggiamente nella loro villa di Lanciano i coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, alla quale venne reciso con una roncola il padiglione auricolare destro: sono stati respinti tutti i ricorsi e confermate le condanne emesse dalla Corte d’Appello dell’Aquila il 24 settembre 2020; rispetto al primo grado di Lanciano, dinanzi al gup Giovanni Nappi, l’8 ottobre 2019, in Appello c’era stato uno sconto complessivo tra i vari imputati di 7 anni e 4 mesi.

Ricorsi respinti e condanne confermate: scritta la parola fine alla parte giudiziaria della violenta rapina nella villa dei coniugi Martelli-Bazzan respingendo i ricorsi dei difensori e confermando le condanne dei 7 componenti il commando romeno che fece irruzione nella casa, per un totale di 49 anni e due mesi di reclusione inflitti in Appello all’Aquila.

Ora le pene sono definitive.

Le scene drammatiche della violenza brutale, disumana, sono state ripercorse più volte da Carlo Martelli e Niva Bazzan, che alle 4 di quella domenica hanno vissuto un incubo, vittime di atrocità che si fatica a ripercorrere. Legati in camera da letto, pestati a sangue dal branco feroce, “colpevoli”, secondo i banditi, di non rivelare dove fosse la cassaforte. Dopo due ore di terrore i banditi sono usciti dalla villa alle 6 con tre orologi, un anello, due catenine, un paio di orecchini d’oro, 1.990 euro ma, soprattutto, dopo aver pestato a sangue e con estrema crudeltà i coniugi Martelli.

La Giustizia funzione e bisogna avere la pazienza di saper aspettare – commenta la decisione della Cassazione Carlo Martelli – Io e mia moglie proviamo a dimenticare quei drammatici momenti, anche se ogni rumore in casa continua ad allarmarci”.

Dopo il pronunciamento della Cassazione le pene definitive restano per Alexandru Bogdan Colteanu, chiamato in correità e ritenuto l’autore della mutilazione alla Bazzan, 14 anni di reclusione. Per il capo banda e ronda esterna Marius Adrian Martin condanna a 11 anni, per Aurel Ruset 8 anni e 4 mesi, Costantin Turlica 8 anni, per Ion Turlica 8 anni, per Bogdan Ghiviziu, palo e autista, 7 anni.

Per tutti le accuse sono di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. Infine 10 mesi di reclusione per Gheorghe Jacota accusato di favoreggiamento nella fuga di Ghiviziu.

Ha retto l’impianto accusatorio del procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio, che in 1.200 pagine di indagini di polizia e carabinieri, chiarì che Ghiviziu e Ion Turlica erano i pali, e che in villa, Martin, Colteanu, Ruset e Costantin Turlica crearono l’inferno.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: