RAPINO: AL MUSEO DELLA CERAMICA MOSTRA PER IL CENTENARIO DELLA MORTE DEL MAESTRO CAPPELLETTI

29 Gennaio 2020 14:21

TERAMO – Il Museo della Ceramica di Rapino, in provinca di Teramo,  dal 21 Dicembre 2019 al 31 Gennaio 2020, è lieto di porre omaggio a Fedele Cappelletti, in occasione del centenario della sua morte, con una mostra che vede la compartecipazione tra il Comune di Rapino ed il collezionista Franco Maria Battistella.

La mostra intraprende un “excursus” completo partendo dal periodo giovanile del Cappelletti a Napoli, con annessa produzione avvenuta nella città partenopea, colmando con il periodo della sua definitiva affermazione finale. Tra le opere in esposizione grandi piatti, zuppiere, orcio, mattonelle tutte finemente realizzate con decori e colori tipici risalenti alla metà dell’800, primi anni del ‘900.

“Oltre a Franco ringrazio quanti hanno collaborato all’organizzazione di questa esposizione, ad Andrea Iezzi, Diego Troiano, per il loro supporto – dichiara il sindaco Rocco Micucci -, e ai volontari del Servizio Civile e della Cooperativa FMM che hanno aiutato nell’allestimento e che ad oggi si occupano dell’accoglienza e guida ai visitatori”.





La mostra, oltre ad avere come principio cardine quello di documentare “in toto” la produzione del Cappelletti, pone la sua attenzione anche su ciò che si produceva a Rapino in quel periodo, riportando la sezione della ceramica popolare.

“E’ una personale davvero molto importante questa su Cappelletti – afferma il sindaco – con le opere esposte al Museo della Ceramica si vuole dare ulteriore testimonianza di un’arte così forte per il nostro paese. Non a caso siamo il paese della ceramica che non ha nulla da invidiare alle altre realtà. La mia amministrazione ha puntato sempre sulla ceramica quale biglietto da visita per la nostra realtà. Non solo arte ma anche identità. Un segno distintivo che cerchiamo di portare avanti, anche grazie alle botteghe del posto, e che vogliamo tramandare ai posteri”. 

La mostra, dato il notevole successo di pubblico, è stata prolungata e sarà visitabile fino al 12 marzo 2020.

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