RDC: SCOVATI 5MILA TRUFFATORI IN 5 REGIONI, IN ABRUZZO E MOLISE 319 DENUNCE

PERCETTORI ASSEGNO VOLUTA DA GOVERNO CONTE UNO, CON FERRARI, SCUOLE DI BALLO E VARI APPARTAMENTI. SCATTANO CONTROLLI CARABINIERI, DANNO PER 20 MILIONI DI EURO. C'E' CHI HA DICHIARATO FALSAMENTE DI AVERE FIGLI. D'ERAMO, "MISURA IDEOLOGICA E FALLIMENTARE"

3 Novembre 2021 10:36

Italia: Cronaca

PESCARA – C’era chi aveva la Ferrari, chi la barca, chi molteplici appartamenti, chi un autonoleggio con 27 auto, chi una scuola di ballo. E persino chi si è inventato di avere dei figli. Hanno scoperto una truffa ai danni dello Stato da ben 20 milioni di euro, i carabinieri   del Comando Interregionale “Ogaden”, i quali, insieme con i militari comando Tutela del Lavoro, tra il primo maggio e il 17 ottobre scorsi, hanno scoperto 5mila irregolarità tra Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata. Ben 1.338 erano già noti alle forze di polizia; 90 hanno condanne o precedenti per gravi reati di tipo associativo.

Tra Abruzzo e Molise i militari hanno controllato 6.445 dei 27.632 nuclei familiari percettori del sussidio, per un totale di 10.642 soggetti. Sono state riscontrate 383 irregolarità (pari al 5,9% dei controlli effettuati) e denunciate in stato di libertà 319 persone, 163 delle quali note alle forze di polizia (due per gravi reati associativi)

Tra i casi più eclatanti di indebita percezione del reddito di cittadinanza scoperti dai carabinieri del Comando interregionale “Ogaden” durante i controlli, figura anche quello emerso in provincia di Avellino dove un 70enne convivente con un funzionario comunale (che non è indagata) possedeva una lussuosa Ferrari, numerosi immobili e terreni di proprietà. A Collepasso, in provincia di Lecce, una delle persone individuate ha dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare di sei minori stranieri mai censiti in quel comune con i quali non aveva alcun vincolo di parentela. Sempre a Collepasso una coppia ha inserito nel proprio nucleo familiare la presenza di altri familiari, in realtà residenti in Germania.

“Ogni giorno centinaia, migliaia di frodi sul Reddito di cittadinanza si prendono gli onori della cronaca. Una misura fallimentare e ideologica che drena risorse importanti alle casse dello Stato. Occorre rivedere il Rdc che ha mille criticità, anziché togliere il diritto di andare in pensione a un’età decente a chi ha versato contributi per decenni”, dice in una nota il deputato della Lega Luigi D’Eramo, componente della Commissione Lavori pubblici e coordinatore regionale del partito.

“Solo l’ultima operazione delle forze dell’ordine ha portato alla scoperta di 19 milioni di euro percepiti indebitamente in 5 regioni del nostro Paese. Occorre intensificare i controlli presso i Caf compiacenti di cui auspichiamo la chiusura immediata in caso di atti illeciti. Chi froda i contribuenti merita pene esemplari”, ha aggiunto.

Le irregolarità emerse sono 4.839, il 12,6% dei 38.450 nuclei familiari controllati per un campione di 87.198 persone.

Secondo l’Inps allo scorso 30 aprile risultavano percettori del sussidio in Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata esattamente 387.076 nuclei familiari.

Le denunce riguardano 3.484 persone (9,1% rispetto al numero dei nuclei familiari controllati).

Di questi ultimi, il 38,4% sono soggetti già noti alle Forze di Polizia, tra cui il 2,6% (90) gravati da condanne o precedenti per reati associativi. L’azione di contrasto ha evidenziato che, nel periodo e nel territorio controllati, le irregolarità riscontrate hanno generato 19.112.615,72 di euro percepiti indebitamente.

Tra i soggetti deferiti nell’intera operazione, il 60,2% sono uomini (2.097) e il restante 39,8% sono donne (1.387). Inoltre, il 59,4% dei deferiti sono cittadini italiani (2.071), mentre il restante 40,6% di nazionalità straniera (1.431)

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“Uno schifo. Questo l’unico termine che mi viene in mente leggendo l’ennesima brutta storia sul tema del reddito di cittadinanza. Circa 5.000 persone lo avrebbero percepito indebitamente, tra queste camorristi e delinquenti abituali, ma anche gente che aveva la barca e la Ferrari. Venti milioni di euro, gli ennesimi, rubati allo Stato e ai cittadini. Uno strumento da rivedere profondamente, che non crea lavoro, amplifica quello in nero e sempre più spesso finisce nelle tasche sbagliate. Ma che, incredibilmente, continua ad essere difeso dal Movimento 5 Stelle. Chi difende il reddito di cittadinanza così com’è e continua a minimizzare storie come questa per me ne è complice morale”, scrive su Fb il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso della Lega.

Afferma il ministro pentastellato Luigi Di Maio “Grazie alle forze dell’ordine che hanno beccato dei furbetti” del Reddito di cittadinanza. Ringrazio le forze dell’ordine quando scoprono i falsi invalidi e tutti gli altri casi di truffe: 15 miliardi di truffe allo Stato di cui il reddito di cittadinanza rappresenta l’1%”.

All’attacco Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.  “Basta con i furbetti del reddito di cittadinanza. C’era chi aveva la Ferrari, chi percepiva rendite e tanti altri tra i casi più eclatanti di indebita percezione. Ora finalmente stiamo cambiando le cose. Con la legge di bilancio, predisposta dal nostro governo, si rafforzano i controlli preventivi, con l’incrocio delle banche dati anche anagrafiche e sui patrimoni all’estero, si rendono più stringenti le sanzioni, si introducono nuove fattispecie di reato che comportano la decadenza dal beneficio e si stabilisce il sacrosanto principio che alla seconda offerta di lavoro rifiutata, si perde il diritto alla percezione del reddito. Uno strumento che ha rivelato tutte le sue falle: monitoreremo l’effetto dei cambiamenti introdotti, pronti a nuove strette se continueranno gli abusi”.

“Io credo che il Reddito di cittadinanza sia una misura fondamentale perché sono tantissime le persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di poter sopravvivere. Ha aiutato molto alcune zone del nostro Paese, ma vanno fatte sicuramente delle modifiche sulla parte legata alla ricerca del lavoro. Credo che il Governo debba fare uno sforzo per accelerare su questo aspetto”. Lo ha detto il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, presentando il Puc (Progetto di utilità collettiva) che impegnerà 42 baresi percettori del Reddito di cittadinanza per un anno negli uffici della Procura di Bari.

Resta il fatto che Tra il 2019 e il 2021 quasi 48 milioni di euro sono finiti nelle tasche di persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza illecitamente, oltre 41 mln quest’anno. E’ quanto emerge dai dati dei Carabinieri. La crescita è da mettere in relazione al rafforzamento dei controlli moltiplicati 14 volte tra il 2019 e il 2021. Due anni fa, nel 2019, sono stati scoperti 10.778 illeciti per 969.450,68 euro; nel 2020 gli “irregolari” riscontrati sono stati invece 18.131, per 5.614.247,80 euro. Nel 2021, infine, i destinatari di reddito controllati sono stati 156.822 per benb 41.359.042,02 percepiti illegalmente.

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