RECOVERY FUND: SCONTRO PEZZOPANE-FDI SU RICOSTRUZIONE, “MELONI FA SOLO PROPAGANDA”, “DEPUTATA PD SI INTESTA MERITI, BASTA FALSITA'”

14 Ottobre 2020 19:02

L’AQUILA – È scontro in Abruzzo sui “meriti” dell’inserimento della ricostruzione 2009 e 2016 tra le priorità del Recovery Fund.

A far scattare la scintilla le dichiarazioni della deputata Pd Stefania Pezzopane che ha attaccato Fratelli d’Italia in quanto “basita dalle parole della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e di altri esponenti del suo partito”.

L’onorevole Meloni, dice Pezzopane, “attribuisce il merito dell’inserimento del capitolo ricostruzione post-sisma tra le priorità del Recovery Fund, ai suoi parlamentari, che avrebbero fatto cambiare idea al governo. Questa è bieca propaganda e il tentativo di fare un’operazione mediatica sulla pelle dei terremotati”.

Il riferimento è alle parole della Meloni, che ieri ha parlato di “una grande vittoria di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio alla Camera”, grazie “alla determinazione e alla caparbietà dei nostri parlamentari siamo riusciti a far cambiare idea al Governo e ad inserire nella relazione finale uno specifico capitolo dedicato alla ricostruzione post-sisma come tema prioritario per il rilancio economico e sociale dell’Italia. La ricostruzione è una priorità nazionale e continueremo, insieme ai nostri Presidenti di Regione e ai nostri sindaci, a tenere alta l’attenzione su questo tema e a vigilare costantemente sul rispetto concreto di questo impegno, a partire dai tempi e delle risorse dei progetti che verranno presentati e finanziati”.

Ma pezzopane prova a smentire la Meloni e sottolinea: “Già ad agosto avevo lanciato pubblicamente questa proposta per il Recovery, lavorandoci da subito con il Commissario Giovanni Legnini ed il coordinatore Fabrizio Curcio”.





Non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale di FdI alle Aree interne e al Cratere, Guido Quintino Liris: “E’ davvero singolare che la deputata aquilana del Pd, Stefania Pezzopane, si erga, tardivamente peraltro, a paladina dell’inserimento della ricostruzione 2009 e 2016 tra le priorità del governo in materia di Recovery Fund. Un risultato che è esclusivamente frutto del lavoro dei parlamentari di Fratelli d’Italia in commissione e che la Pezzopane tenta maldestramente di annacquare”.

Per Pezzopane, si tratta di “un passaggio specifico per progetti mirati alla ricostruzione delle aree terremotate. Questa volontà era già stata espressa dal voto dei gruppi di maggioranza in commissione Ambiente della Camera e ringrazio il presidente della commissione Fabio Melilli per averla confermata e rafforzata. Già ad agosto – evidenzia la deputata dem – avevo lanciato pubblicamente questa proposta per il Recovery, lavorandoci da subito con il Commissario Giovanni Legnini ed il Coordinatore Fabrizio Curcio. Poi il lavoro in commissione Ambiente e quindi in commissione Bilancio. Bene anche il contributo dato delle opposizioni, e ci mancherebbe altro che non ci fosse stato! Tuttavia, sono abbastanza basita dalle parole della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e di altri esponenti del suo partito. L’onorevole Meloni attribuisce il merito dell’inserimento del capitolo ricostruzione post-sisma tra le priorità del Recovery Fund, ai suoi parlamentari, che avrebbero fatto cambiare idea al governo. Questa è bieca propaganda e il tentativo di fare un’operazione mediatica sulla pelle dei terremotati”.

“Il Gruppo di FdI si è astenuto sia in commissione Ambiente che in commissione Bilancio ed anche nel voto finale sulla risoluzione che contiene la decisione della maggioranza parlamentare. Inoltre, in questo atto il governo non c’entra nulla, nessuno ha fatto cambiare volontà al governo, perché la risoluzione è un atto meramente parlamentare. Se dai gruppi di opposizione sono venute sottolineature e proposte è stato un loro dovere, ma è grazie al lavoro di questa maggioranza se siamo riusciti a dare questa svolta importante per le zone terremotate. Se tutti si fossero astenuti come ha fatto Fratelli d’Italia, non ci sarebbe stata alcuna decisione a favore dei crateri sismici. Ma noi siamo già oltre queste assurde e pretenziose polemiche ed ansie da prestazione. Infatti, con il Commissario Legnini ed il Coordinatore struttura di missione Curcio, che ringrazio per il prezioso lavoro, stiamo già lavorando sui progetti per il Recovery. Piuttosto che fare operazioni mediatiche rivendicando cose che poi nemmeno vota, esorto la presidente Meloni ad intervenire presso i suoi amici in Europa, i cosiddetti Paesi ‘frugali’, per accelerare il loro consenso sul Recovery Plan che stanno vergognosamente bloccando”, conclude Pezzopane.

Ma in una nota Liris incalza: “la Pezzopane non è nuova a sortite del genere. In tema di ricostruzione è stata spesso e volentieri in ritardo, messa in difficoltà da un governo sordo alle istanze di questo territorio, e addirittura contraria a proposte in favore del suo stesso territorio. Ricordo, solo a titolo di esempio, la questione precari, su cui è stata in grado addirittura di fornire informazioni fuorvianti sulla presunta stabilizzazione; emblematica è poi la vicenda della prima stesura del ‘Decreto sisma’, di cui la Pezzopane era relatrice, all’interno del quale L’Aquila e il Cratere 2009 erano stati esclusi; anche nel successivo ‘Cura Italia’ sono stati dichiarati inammissibili emendamenti sulla ricostruzione che la Pezzopane si è guardata bene dal ripresentare. Assistiamo, insomma, a una continua strumentalizzazione delle vicende parlamentari, frutto di una bulimia mediatica che attanaglia la solerte deputata, ormai abituata a fantasiose ricostruzione, come l’ultima”.

Sulla vicenda Recovery Fund, Liris insiste: “L’impegno a inserire la ricostruzione, sia 2009 che 2016, tra le priorità del governo è merito esclusivo dei parlamentari di Fratelli d’Italia, che hanno agito nel solco di quanto sempre fatto in questi anni, ovvero proporre provvedimenti utili per la rinascita dei territori così duramente colpiti. Visti ritardi, lungaggini e difficoltà, vista la condizione drammatica delle persone, sarebbe opportuno che la Pezzopane smettesse di utilizzare la sua attività per meri scopi di propaganda e, al contrario, stimolasse il governo di cui il Pd fa parte a dare, finalmente, qualche risposta concreta”.

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