RECOVERY PLAN: ACERBO, “1,1 MILIARDI PER LAVORI SU A24-A25 A TOTO E SENZA GARA, UNA VERGOGNA!”

3 Gennaio 2021 10:29

Regione: Politica

PESCARA  – “Dando uno sguardo all’allegato relativo alle schede di progetto del “Piano Nazionale di ripresa e resilienza – Next Generation Italia” si scopre un gigantesco regalo alla società concessionaria delle autostrade A24-A25 per l’ammontare di 1,15 miliardi. Si dà il caso che la Toto holding e la controllata Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25, siano al centro di inchieste di varie procure della repubblica abruzzesi per responsabilità relative alla mancata manutenzione e i problemi di sicurezza derivanti”.

A sostenerlo il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale e deputato abruzzese.

“Nonostante gli utenti paghino da anni i pedaggi più alti d’Italia le infrastrutture autostradali sono in stato di gravissimo deterioramento – prosegue Acerbo -. Invece di provvedere alla revoca della concessione il governo si prepara a regalare una quantità enorme di denaro pubblico al gruppo Toto. Questo gigantesco premio a un concessionario sotto inchiesta è un’offesa ai cittadini e risulta ingiustificabile. I costi della manutenzione debbono ricadere sulla collettività mentre il concessionario ha incassato per anni i pedaggi e ha potuto fare lavori in house? Il governo vuole pagare la messa in sicurezza al posto di Toto? I soldi vengano spesi almeno con una gara d’appalto europea!  Tutti i lavori che non erano previsti nella concessione perchè derivanti da norme sopravvenute non dovrebbero comunque trasformarsi in dazioni dirette ma dovrebbero andare a gara”.

“E comunque il concessionario dovrebbe fare la sua parte dei lavori. Abbiamo la sensazione che con la scusa dell’adeguamento antisismico si sta mettendo a carico della collettività tutta la mancata manutenzione con la scusa di non far aumentare le tariffe. Invitiamo il governo e la maggioranza a cancellare questa previsione vergognosa. La ministra Paola De Micheli come giustifica questa porcheria?”, conclude Acerbo.

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