“RECUPERARE TEMPO PERDUTO PER MORBILLO E POLIO”, PEDIATRA, “COVID, ANCHE UNDER 12 VANNO VACCINATI”

INTERVISTA A FARELLO, PRIMARIO REPARTO PEDIATRIA OSPEDALE DELL'AQUILA. "VIRUS MINACCIA ANCHE BAMBINI, IMMUNIZZZAZIONE E' SICURA E PREVIENE PATOLOGIE ANCHE GRAVI"

13 Ottobre 2021 08:15

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – “Tornare a vaccinare i bambini per gli altri virus e batteri per recuperare il tempo perduto nel 2020 segnato dall’emergenza pandemica, in particolare contro il morbillo”. Ed estendere la campagna di vaccinazione agli under 12 anni anche per il covid, “per prevenire effetti che potrebbero anche rivelarsi gravi”, come raccomandato dall’Associazione italiana di pediatria.

Questi i punti fermi fissati Giovanni Farello, primario del reparto di Pediatria dell’ospedale dell’Aquila, intervistato da questa testata a margine della consegna  da parte della biblioteca “Giovanni Tantillo” dell’Istituto cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”, di 300 libri illustrati destinati ai bambini di età compresa da 0 a 6 anni, ricoverati nel suo reparto.

Farello ha inteso dare seguito all’articolo di Abruzzoweb che dava conto dei dati dell’Istituto superiore di sanità per i quali nel 2020 si è registrato un calo delle coperture vaccinali per l’infanzia e l’adolescenza, ben al di sotto dell’immunità di gregge per diverse patologie importanti, in Italia e anche in Abruzzo: è accaduto infatti che la vaccinazione polio flette in Italia dell’1%,  quella contro il morbillo del 2,7%,  contro la varicella dell’1,1%. Si osserva una diminuzione anche delle coperture per varicella, oggi pari all’89,36%, nel 2020 con una diminuzione dell’1,14%, e meningococco B, del 2,68%. Diminuiscono anche le coperture nei confronti della vaccinazione anti-pneumococcica, del -1,42%.

Un fenomeno preoccupante, che è strettamente connesso alla situazione di emergenza scatenata dalla pandemia del covid-19, che ha compromesso tutte le altre prestazioni mediche, comprese le vaccinazioni ordinarie, prima che arrivasse, a dicembre 2020, il vaccino contro il covid.

“Un problema reale –  conferma Farello – affrontato già in riunioni tenute in queste ultime settimane. Il calo delle campagne vaccinali obbligatorie non poteva che essere  fisiologico, ne hanno risentito come altre prestazioni, in particolare le visite di controllo e monitoraggio di tante situazioni croniche. In ogni caso stiamo tornando finalmente a regime, anche sul fronte delle vaccinazioni, per recuperare il tempo perduto”.

E rivela: “abbiamo costatato che si sono ridotte drasticamente le ‘resistenze’ da parte di genitori, del numero dei cosiddetti ‘no vax’. Forse ora molti hanno capito, con la drammatica esperienza del covid, l’importanza delle vaccinazioni, che ci stanno conducendo verso l’uscita dall’emergenza”.

In particolare è importante recuperare sul fronte del morbillo. “ad incidere sul calo delle vaccinazioni, ben prima dell’emergenza pandemica e dei lockdown, vere e proprie fake news secondo le quali il vaccino causerebbe l’autismo. Quella del morbillo è una patologia da non sottovalutare, che può essere mortale, quello che ancora circola e un virus molto più potente e insidioso rispetto a quello di molti anni fa quando si organizzavano i pigiama party per far infettare i bambini e per fargli ottenere una immunizzazione. Nel frattempo sono subentrate varianti”.

Farello poi, per quanto riguarda poi il vaccino covid anche per chi ha una età inferiore ai 12 anni,  ribadisce con forza quella che è la posizione dell’Associazione degli ospedali pediatrici italiani (Aopi) e la Società italiana di pediatria (Sip), che rappresentano una gran parte delle istituzioni pediatriche nelle quali afferiscono pazienti con forme gravi di Covid.

Ovvero: partendo dalla premessa che il numero di decessi in età evolutiva dovuti al Covid è contenuto, ma sono numerosi i casi di forme gravi che hanno necessitato di cure intensive, si esprime “apprezzamento per l’opportunità offerta agli adolescenti (12-16 anni) di potere tutelare la propria salute”, e si auspica la possibilità che il vaccino contro il Covid, “confermando i promettenti dati ad oggi disponibili, dimostri la propria efficacia e sicurezza anche da 0 a 12 anni in modo che, completato l’iter previsto dalle norme, anche i più piccoli possano usufruire della stessa possibilità di prevenzione”.

Evidenziando che “la vaccinazione è il solo provvedimento che porta quasi a zero il rischio morte e rende minimo il rischio di contrarre forme cliniche gravi. È importante che le stesse opportunità di salute vengano offerte anche ai cittadini dell’età evolutiva. I benefici della vaccinazione per bambini e adolescenti sono molteplici: proteggere la salute,  normalizzare la vita (scuola, socializzazione), ridurre la circolazione virale nell’intera popolazione”.

Commenta dunque Farello: “Condivido in pieno questa posizione, noi non sappiamo  ancora cosa un contagio di covid anche senza conseguenze gravi in età pediatrica possa provocare, in particolare a livello di sistema immunitario. A chi avanza dubbi su eventuali effetti collaterali, rispondo con quello che ha affermato uno dei più grandi professori di Pediatria, Alberto Vierucci di Firenze: se le vaccinazioni possono provocare rarissimi effetti collaterali, immaginatevi cosa può provocare la malattia vera e propria”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
  1. blank
    GLI ALTRI VACCINI: CON IL COVID CALATI NEL 2020, IN ABRUZZO SOTTO MEDIA MORBILLO E POLIO
    PESCARA - Il sistema sanitario assediato dalla pandemia del covid, la paura dei contagi, l'emergenza spostata su altri fronti: queste le ragioni per l...
Articolo

Ti potrebbe interessare: