REDDITO CITTADINANZA: CAFASSI, “META’ PERCETTORI EVASORI FISCALI? PARTE VERITA’ C’E'”

21 Settembre 2020 10:12

ROMA – “Metà dei percettori è evasore? Una buona parte di verità c’è. In Italia mancano totalmente le politiche attive del lavoro, così diventa esclusivamente una partita di assistenzialismo. Abbiamo scomodato un importante manager che è poi diventato presidente dell’Anpal che aveva assicurato che, attraverso l’incrocio dei dati, avrebbe rivoluzionato il mondo del lavoro, purtroppo nonostante i proclami questo tipo di risultato è ben lontano dal verificarsi”.

Nino Carmine Cafasso, giuslavorista, presidente dell’AIS (Associazione Imprese di Servizi) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.





“I riscontri sono totalmente negativi –ha affermato Cafasso-. Nelle parole di Boeri sul fatto che la metà dei percettori del rdc potrebbe esse composta da evasori, una buona parte di verità c’è. Tutto è possibile, ma andiamo a verificare. Perché non si va a verificare? Il problema è dare del denaro finalizzato a trovare la giusta occupazione per questi signori. In Italia mancano totalmente le politiche attive del lavoro. Questa parte è assolutamente assente in questo momento. Come si può pensare che improvvisamente il lavoro arrivi quando non ci si prepara per affrontare questo tipo di opportunità? Diventa esclusivamente una partita di assistenzialismo. Ci vuole comunque una prospettiva e progettazione. Abbiamo scomodato un importante manager che è poi diventato presidente dell’Anpal che aveva assicurato che, attraverso l’incrocio dei dati, avrebbe rivoluzionato il mondo del lavoro, purtroppo nonostante i proclami questo tipo di risultato è ben lontano dal verificarsi. Se alcuni percettori del reddito di cittadinanza hanno risposto che non volevano andare a lavorare nei campi, penso che a quel punto non sia più un’operazione nobile, ma andrebbe gestita con la giusta determinazione”.

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