REDDITO CITTADINANZA: GDF L’AQUILA DENUNCIA 177 PERCETTORI INDEBITI, TRUFFA DA 1,5 MILIONI DI EURO

30 Marzo 2022 11:37

L'Aquila - Abruzzo, Cronaca

L’AQUILA – La Guardia di Finanza di L’Aquila, in sinergia e collaborazione con l’Inps, con articolate e mirate attività di servizio, operate nel capoluogo, nella Marsica e nella valle Peligna, ha verificato le posizioni di titolari del reddito di cittadinanza.

L’utilizzo di moderni strumenti investigativi e l’approfondimento delle risultanze delle banche dati in uso al Corpo e delle informazioni messe a disposizione dall’Inps sulla base dell’intesa stipulata con il Corpo a livello centrale, hanno consentito di individuare irregolarità nei confronti di 177 soggetti percettori del beneficio economico che, all’atto della presentazione della domanda, avevano sottoscritto false dichiarazioni.

Tra i denunciati sono stati individuati 76 stranieri, soggiornanti nel capoluogo e nella provincia, che hanno richiesto e ottenuto il contributo attestando, falsamente, di essere cittadini residenti nel territorio nazionale da almeno 10 anni.

In un caso specifico, al fine di evitare il conseguimento di ulteriori provvidenze pubbliche non dovute, il G.I.P. presso il Tribunale di Avezzano, Dott.ssa Daria Lombardi, ha disposto il sequestro preventivo della carta “RdC” intestata all’indagato, nonché il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca – fino alla concorrenza delle somme di denaro rinvenibili – dei rapporti finanziari accesi presso gli operatori bancari e postali allo stesso riconducibili.

Le attività investigative hanno complessivamente permesso di accertare oltre 1.500.000 euro di indebite percezioni e, l’immediata segnalazione ai competenti Uffici giudiziari e alle sedi I.N.P.S., per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo delle somme già indebitamente percepite.

La Guardia di Finanza è quotidianamente impegnata a contrastare qualsiasi tentativo di indebita percezione affinché le risorse economiche messe a disposizione dallo Stato siano destinate a chi ne ha effettivamente diritto

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