SOLO IN 5 COMUNI SU 305 AL VIA PROGETTI PUBBLICA UTILITA' GRATUITI PER PERCETTORI MISURA GOVERNO CONTE UNO; PESCARA MODELLO VIRTUOSO; ASSESSORE REGIONALE LEGHISTA: ''NON VORREI CHE CI SIA TENTAZIONE DI LASCIARE A CASA BENEFICIARI PER NON INIMICARSELI''

REDDITO CITTADINANZA: PUC RESTANO AL PALO,
FIORETTI, ‘NON CONSENTONO VOTO SCAMBIO…’

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

8 Agosto 2020 08:04

PESCARA – “Riscontriamo una certa inerzia da parte dei Comuni abruzzesi nel varare e rendere operativi i progetti utili alla collettività per impiegare i percettori di reddito di cittadinanza. Non vorrei che qualche sindaco preferisca lasciarli a casa per non inimicarseli, costringendoli a fare un lavoro gratuito e senza nemmeno poter promettere stabilizzazioni come avveniva con i vecchi lavori socialmente utili, utilizzati per anni per logiche di voto di scambio”.

Parole pesanti come pietre, quelle dell’assessore al lavoro e al Sociale della Regione Abruzzo, Piero Fioretti, della Lega. 

Destinate forse a provocare reazioni stizzite da parte di qualche primo cittadino, di fatto accusato di vellicare logiche clientelari. 

Considerazioni però oggettivamente fondate su un dato sconsolante: si contano sulle dita di una mano i Comuni abruzzesi, in totale 305, che hanno completato l’iter per attivare i Puc, i progetti utili alla collettività , per impiegare i percettori della misura varata nella primavera del 2019 dal governo Conte uno, ovvero da Movimento 5 stelle e Lega, in una pluralità di mansioni non retribuite, per qualche ora a settimana. 

Con il risultato che i circa 8mila dichiarati abili al lavoro tra i 21.036 percettori in Abruzzo, restano, in molti casi loro malgrado, a casa senza nulla da fare. 

Visto che solo una piccola, per non dire insignificante parte di loro è stata collocata al lavoro, che è purtroppo soprattutto dopo la crisi causata dalla pandemia del coronavirus, una merce rara. 

Con buona pace dei 52 navigator assunti per incrociare la domanda con l'offerta, ad oggi una mission da far tremare i polsi per la sua oggettiva difficoltà. 

Dai dati aggiornati riferiti ad Abruzzoweb dall’uffici regionali dell’Agenzia nazionale politiche attive lavoro (Anpal), ad oggi risulta che sono pervenute alle Agenzie del lavoro, ultimo step dell’iter che ha avvio con l'approvazione delle delibere comunali, i progetti di utilizzo dei comuni dell’ambito sociale di Pescara, dove sono partiti e stanno partendo numerosi progetti, e dei comuni di Tocco da Casauria (Pescara), San Buono (Chieti) e Tossicia (Teramo). 

Montesilvano, uno dei primi comuni abruzzesi ad aver approvato la delibera, riferisce Anpal, si sta affidando tramite bando ad un gestore privato dei puc. 

Non si hanno numeri e dati su quanti e quali altri comuni hanno almeno approvato la delibera, o sono nell'imminenza di farlo.






A farlo comunque nei giorni scorsi il Comune di Città Sant’Angelo. 

Da qui le forti perplessità dell’assessore Fioretti. 

“Siamo d’accordo che l’emergenza coronavirus ha ritardato tutto il processo, tanto che prima del 19 caso i puc – afferma l’assessore -. Però non è che i Comuni, da quanto mi risulta, si siano impegnati più di tanto nell’iter amministrativo e legislativo. Eppure sarebbe una buona occasione per far svolgere tanti lavori utili nel comune, per i quali non ci sono coperture economiche, dalla manutenzione del verde, alla gestione di musei, biblioteche e ai vari servizi di assistenza e tanto altro ancora”. 

Da qui un tremendo sospetto. “Ve li ricordate i lavori socialmente utili degli anni 90? A differenza degli attuali Puc, prevedevano una retribuzione, ed anche una concreta possibilità di stabilizzazione nella pubblica amministrazione. E ai tempi c’era molta più solerzia da parte degli amministratori di tutta Italia. Visto che era una preziosa merce di scambio per così dire ‘elettorale’. I Puc al contrario prevedono mansioni gratuite, e limitate nel tempo, e la legge vieta espressamente ogni possibilità di futura assunzione”.

Dunque conclude il ragionamento Fioretti, “non vorrei che qualche amministratore preferisca non fare nulla, prendendo tempo, in cambio della futura ‘riconoscenza’ per aver consentito ai percettori di reddito di restare a casa a fare nulla, continuando a riscuotere l’assegno mensile”. 

Per fortuna ci sono però comuni che invece stanno facendo tesoro di questa opportunità, essendosi mossi con ampio anticipo.

E’ il caso soprattutto di Pescara, tenuto conto del numero dei percettori di reddito residenti. Già dal 1 agosto, in seguito alla preliminare fase di formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e visite mediche, stanno man mano per essere avviati al lavoro ben 136 percettori.

Per l'esattezza 21 beneficiari per la Cura del verde pubblico, 12 per interventi di manutenzione, 27 per il controllo comportamento bici sulle ciclabili, segnalazioni di buche, irregolarità manto stradale, cassonetti rovinati, rifiuti ingombranti, 13 nel servizio di accoglienza al Museo Colonna ed Aurum.

A settembre partirà un secondo gruppo, di 64 beneficiari di cui 34 come Nonni vigili, 4 come accompagnatori ai pulmini e 25 come supporto uffici comunali 

Entro dicembre saranno poi attivati altri 200 ‘postazioni’ per le quali ci si avvarrà della collaborazione del Terzo Settore, tramite avviso pubblico.

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