REGIONALI: D’AMICO CANDIDATO ABRUZZO INSIEME,
OGGI TAVOLO DECISIVO E POI L’ANNUNCIO

21 Settembre 2023 09:54

Regione - Politica

L’AQUILA – Oramai si attende solo l’ufficialità che arriverà con ogni probabilità in giornata, a seguito del tavolo del campo largo convocato alle 18 a Pescara: il candidato di “Abruzzo insieme” ovvero della coalizione del centro-sinistra e Movimento 5 stelle sarà Luciano D’Amico, 63enne docente di Economia aziendale, ex rettore dell’Università di Teramo ed ex presidente della Tua, la società regionale del trasporto pubblico.

La tanto attesa fumata bianca arriva dopo un mese di trattative, totonomi impazziti, divisioni interne. Da domani D’Amico dovrà recuperare il tempo perduto e scendere nell’agone elettorale dove ormai da mesi porta avanti un assidua campagna elettorale il candidato del centrodestra, il presidente uscente Marco Marsilio di Fratelli d’Italia.

La svolta è stata rappresentata dalla decisione condivisa da tutto il tavolo di lasciare al suo destino Azione e il suo segretario regionale, il deputato Cesare Sottanelli che ora si è chiuso in silenzio stampa, dopo aver creato il panico imputandosi sull’ex parlamentare è consigliere regionale Carlo Costantini, con il sospetto di cercare solo un alibi, dopo i secchi no incassati, di passare con il centrodestra, o almeno di provare a farlo.

La valutazione che è prevalsa è stata che tanto il partito di Carlo Calenda in Italia e in Abruzzo ha un peso elettorale trascurabile, e andando da solo alle regionali di marzo, rischia di ottenere percentuali da prefisso telefonico, schiacciata come è azione tra i due poli, e si conta anche sul fatto che il centro-destra mai e poi mai imbarcherà Azione, cedendo preziosi e già scarsi scranni all’emiciclo all’imbarcato dell’ultim’ora, per di più proveniente dal centrosinistra e non decisivo per la vittoria. Questo in particolare per il niet perentorio della Lega, espresso dopo la disfatta alle elezioni comunali di Teramo dove il centrodestra si è accodato al candidato Carlo Antonetti, imposto da Sottanelli, che è stato sconfitto al primo turno.

Altro aspetto dirimente è che questa volta centrosinistra e Movimento 5 stelle andranno insieme, e a spingere all’alleanza, nonostante le differenze, una valutazione numerica su come è andata a finire alle regionali del febbraio 2019: il  centrodestra di Marsilio prese 299.949 voti, pari al 48%. Il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini, ottenne 195.394 voti pari al 31,2%, la candidata del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi, prese 183.630 voti, pari 30,6%. Essendoci un turno unico e secco, ha vinto Marsilio, ma sommando i loro voti, M5s e centrosinistra ne ottenuti 379.024, un numero be maggiore. Certo, in politica l’aritmetica non è una scienza esatta, ed ora lo scenario politico è fortemente mutato. Ad esempio M5s è calato di parecchio rispetto ai tempi d’oro. Ma una cosa è risultata evidente ai dem e ai pentastellati: andare ancora una volta divisi avrebbe significato, a marzo, una sconfitta certa e sicura per entrambi.

A sbloccare la situazione la riunione di martedì del Movimento 5 stelle che ha confermato la linea politica della convergenza e alleanza con il Partito democratico intorno però un candidato di natura civica, e l’unico che davvero rispondeva a questa caratteristica su tavolo era era appunto D’Amico.





Poi ieri sera c’è stata la direzione del Partito democratico che, come era nella strategia già prefigurata, ha fatto un passo indietro rispetto alla sua pur autorevole proposte di candidare il capogruppo dem in consiglio regionale Silvio Paolucci ex assessore alla sanità.

«La Direzione regionale del Partito Democratico, esprimendo gratitudine al capogruppo Silvio Paolucci, ha approvato all’unanimità la relazione del segretario Daniele Marinelli, dandogli pieno mandato per convergere sulla candidatura di Luciano D’Amico alla Presidenza della Regione Abruzzo», si legge nella nota ufficiale del Partito Democratico.

“Oggi si riunisce il tavolo di Abruzzo insieme e io credo davvero che siamo in condizione di fare un passo in avanti decisivo verso la nascita di questo patto per l’Abruzzo che dovrà vederci uniti contro la destra romana guidata da Marco Marsilio -, ha dichiarato Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd -. In vista delle prossime elezioni regionali, la direzione regionale del Partito Democratico di ieri ha espresso profonda gratitudine per il grande lavoro fatto da Silvio Paolucci in queste settimane, un lavoro di costruzione di questo patto per l’Abruzzo, e ha deciso di convergere sulla candidatura di Luciano D’Amico, un abruzzese che conosce e ama questa regione, una personalità forte e autorevole che credo davvero possa rappresentare un’ottima guida per questa alleanza. Naturalmente le decisioni saranno prese dalle forze civiche e politiche che saranno sedute al tavolo, ma credo davvero che ci siano tutte le condizioni questa sera per unire Abruzzo insieme, costruire questo patto per l’Abruzzo e restituire finalmente una speranza al futuro di questa regione”.

Sempre ieri si è espresso a favore di D’Amico anche Italia viva con il segretario regionale ed ex parlamentare Camillo D’Alessandro, e questo ha sancito anche in Abruzzo il definitivo affossamento dell’alleanza di “terzo polo” con Azione, che alle politiche dell’anno scorso era valsa il 6,3% in Abruzzo. Con Sottanelli che a maggior ragione è rimasto con il cerino in mano. Italia viva comporrà  la lista Abruzzo riformista, assieme a Socialisti e +Europa.

Da sempre favorevoli all’ipotesi D’Amico, l’ala sinistra della coalizione rappresentata da Demos Sinistra italiana e Articolo 1, come pure Europa verde.

Si attende il via libera anche da Polis, la coalizione civica che ha come punto di riferimento il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto.





Luciano D’Amico, già rettore dell’Università di Teramo e presidente della Tua, nominato dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, alle ultime elezioni regionali è stato candidato per iol centrosinistra nella lista di Giovanni Legnini.

E nato a Torricella Peligna, in provincia di Chieti,  1960, e risiede a Teramo. Professore ordinario di Economia Aziendale dal 2000, è stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dal 2010 al 2012. È stato direttore generale della Fondazione Università degli Studi di Teramo, presidente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Braga. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali presso l’Università degli Studi di Teramo e l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti e Pescara. Ha svolto attività di ricerca su temi istituzionali dell’Economia aziendale, di Controllo di gestione, di Storia della ragioneria e di Accounting, pervenendo alla pubblicazione di numerosi articoli e monografie.

È stato componente del NUVA (Nucleo di valutazione) dell’Università di Chieti-Pescara nel triennio 1997-1999,  NUVA dell’Università Ca’Foscari di Venezia dal 2006, e del NUVA dell’Università degli Studi di Verona dal 2007.

Nel suo curriculum anche la presidenza della Società Italiana di Storia della Ragioneria (SISR). .

Presso il Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è stato componente della Commissione per la diffusione e Applicazione dei principi Contabili a partire dal 2004 e della Commissione nazionale di studio in materia di Project Financing nel biennio 2005-2006.

 

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