REGIONALI, DEMOS: “IL PD BATTA UN COLPO,
NO A DIKTAT E TAVOLI PARALLELI”

24 Agosto 2023 19:01

Regione - Politica

L’AQUILA – “Da quando si è tenuto il primo tavolo politico per la definizione della coalizione progressista sono passati quasi due mesi. Da allora ci siamo più volte riuniti per la definizione delle linee guida programmatiche. In seguito avremmo dovuto dettagliarle con il candidato presidente che andava individuato entro ferragosto. Voglio dare atto al capogruppo Pd Silvio Paolucci di aver assolto a pieno al suo impegno di coordinatore del tavolo con serietà e correttezza ottenendo collaborazione e contributi programmatici da tutte le forze presenti. Nel frattempo del tavolo politico non si è avuta più notizia”.

Lo scrive in una nota il coordinatore di Demos Abruzzo Alfonso D’Alfonso, in merito alle sorti dell’allargata coalizione di centrosinistra che sfiderà l’attuale governo di centrodestra, guidato da Marco Marsilio, di FdI, alle prossime elezioni regionali in programma a primavera.





“Sia noi come Demos che altre forze politiche non hanno avuto contatti con la segreteria regionale Pd che si era data il ruolo di coordinamento. È difficile credere che tutta la stampa abruzzese stia complottando per screditare i vertici del Pd regionale dando notizie false e infondate. Credere, come se fosse un atto di fede, alle smentite del segretario regionale Pd date attraverso post e messaggi ci risulta altrettanto difficile”, sottolinea D’Alfonso.

“Non potremmo tollerare che tra le forze politiche ci siano privilegiati dai quali si accettano anche diktat e condizionamenti per noi inaccettabili soprattutto se vengono da chi, appena ieri, si è presentato con la destra per essere successivamente rinnegato. Comunque vogliamo tanto credere che in tutto questo tempo non ci siano stati tavoli paralleli perché alla luce dei non risultati e della confusione che regna sulla ormai incerta futura alleanza coloro che ne sarebbero stati i protagonisti o sarebbero degli sprovveduti o degli incapaci”.

“Di tutto questo prima o poi dovremo parlarne sul tavolo politico – osserva ancora il coordinatore di Demos -, e magari il coordinatore dello stesso ci illustrerà come mai si è scavalcato ferragosto e non avendo avuto incontri su tavoli paralleli né bilaterali, come ci consta, vorrà metterci al corrente delle iniziative, tenute evidentemente fino ad oggi riservatissime, per definire il perimetro dell’alleanza, fare venire meno veti nei confronti di forze disponibili a entrare nella coalizione, definizione del percorso per designare il candidato presidente e soprattutto aver accuratamente evitato iniziative per spostare le decisioni a Roma facendo della nostra regione merce di scambio tra segreterie nazionali. Lo spazio per recuperare il tempo perso,volevo dire passato ancora c’è ma se si crede che la mitezza sia sinonimo di sudditanza si commette un grosso errore. Chi fa politica per passione e spirito di servizio seguendo valori forti e ben radicati e soprattutto non vive contando sulle indennità non si fa condizionare da prove muscolari alquanto ridicole”.





“Sia ben chiaro che se l’obiettivo è garantire percorsi e partite per le quali si mette a conto anche una sconfitta, saremo noi a scegliere con chi perdere perché,e lo ricordo anche a Daniele Marinelli, l’alternativa alla destra è innanzitutto culturale, politica e di metodo, il metodo nel quale avevamo creduto sin dal primo tavolo politico e ai successivi programmatici. Adesso sta al Pd dimostrare con i fatti che quella rimane la strada maestra”, chiosa D’Alfonso.

 

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