REGIONALI: DI MARCO, “AD AREE INTERNE NON SERVONO FONDI A PIOGGIA, BASTA PREBENDE E TERNO AL LOTTO”

27 Febbraio 2024 14:07

Pescara - Politica

PESCARA –  “Sono anni che mi batto per le aree interne e mi fa specie ascoltare parole e proposte da parte dei candidati del centro-destra del tutto astratte e inconsistenti. Basterebbe cancellare i fondi a pioggia, quest’anno complessivamente 23 milioni di euro, che potevano essere utilizzati per dare risposte certe a tutti i comuni abruzzesi e non solo a quelli scelti dai singoli candidati per pagarsi la campagna elettorale”.





Lo afferma, nell’intervista ad Abruzzoweb, Antonio Di Marco, candidato alle regionali del 10 marzo per il Partito democratico nel collegio provinciale di Pescara, presidente dell’associazione Borghi più belli d’Abruzzo e Molise, ex presidente della Provincia di Pescara ed ex sindaco di Abbateggio per tre mandati, ideatore del premio nazionale Majella.

“Per le aree interne – incalza il candidato – non servono parole, ma investimenti, per i presidi sanitari e altri servizi essenziali, per abbattere i costi energetici. Non si può far fare la gara ai sindaci  per ingraziarsi la simpatia di questo o quel consigliere regionale, c’è bisogno di pianificazione strategica, pari dignità e regole certe. Anche perché i fondi a pioggia non hanno creato nulla in termini di sviluppo e di benefici per i territori. Basta con il terno al lotto, che si gioca nelle ricevitorie”.





E aggiunge: “occorre tornare al modello delle aree omogenee pensato dall’ex ministro Fabrizio Barca, e la Regione Abruzzo avrebbe dovuto in questi anni farsi promotrice della unione dei Comuni, con la condivisione di servizi e strategie, e anche della fusione dei piccolissimi Comuni. Alle aree interne non serve la benevolenza di qualche consigliere per comprare un pulmino scolastico, in cambio di sostegno in campagna elettorale”.

 

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