REGIONALI: DI SABATINO, “SPENDING REVIEW IN SANITA’, ABBATTERE LISTE ATTESA, ABOLIRE IL BOLLO AUTO”

29 Febbraio 2024 10:41

Regione - Politica

TERAMO – “Una delle priorità è quella di rimodulare i costi della sanità abruzzese, che ha un impatto enorme, di oltre l’85% sul bilancio. Una sanità che spesso non solo assorbe risorse ma è anche inefficiente. E’ possibile farlo, senza ridurre il servizio di una sanità che deve restare pubblica e accessibile, per liberare preziose risorse, ad esempio per abolire il bollo auto, come avvenuto in altre regioni, vedi Trentino Alto Adige, che grava non solo su un bene mobile registrato, dunque di dubbia costituzionalità, e pesantemente sui bilanci delle famiglie”.

Sono solo due delle priorità di Dodo Di Sabatino, candidato di Noi moderati nel collegio provinciale di Teramo, in collegamento streaming, al fianco dell’ex parlamentare ed ex consigliere regionale Paolo Tancredi, coordinatore regionale del partito che corre in coalizione del centrodestra del ricandidato presidente Marco Marsilio, di Fdi.





“La campagna elettorale – spiega a sua volta Tancredi – entrerà nei prossimi giorni davvero nel vivo e avrà ancora dei momenti caldi, martedì 5 marzo ci sarà il presidente del consiglio Giorgia Meloni a Pescara insieme a tutti gli altri leader del centrodestra. Noi abbiamo presentato ovunque liste forti e diversificate, con grandi professionalità dentro. Il centrodestra credo sia stato in grado di esporre i temi in virtù dei quali meriterà la riconferma al governo regionale. Gli argomenti di interesse del governo regionale del consiglio regionale vengono però poco fuori. Di Sabatino è invece uno di quei candidati che sta facendo una campagna elettorale molto concentrata su quelle che sono le concrete competenze e potenzialità dell’ente Regione Abruzzo, per migliorare la vita del territorio, dei cittadini e delle imprese”

Entrando nel merito della sanità prosegue Di Sabatino: “occorre una spending review in sanità, a e un diverso approccio, ad esempio per abbattere le liste di attesa si può amplificare la durata e l’utilizzo degli strumenti diagnostici, anche andando a implementare gli straordinari in radiologia, perché è una cosa indegna che questa regione abbia in alcuni casi  tempi di latenza per gli esami endoscopici e diagnostici di 18 mesi. E molto altro si può fare per ridurre i costi mantenendo invariata la qualità del servizio, anzi incrementandola”.





E ancora: “gli ospedali sono fatti dal contenuto non dal contenitore, è un dato che non ha una connotazione politica, e la priorità è utilizzare al meglio i 3 miliardi di euro destinati anche all’Abruzzo per abbattere le liste d’attesa. Noi a scanso di equivoci siamo fermamente a favore della sanità pubblica, del diritto universale alle cure, io non ce l’ho con le cliniche private, ma si devono occupare di esami molto specifici, particolari e non ordinari. Noi moderati vogliamo bilanciare il centrodestra che su certe questioni è sbilanciato in altre direzioni”.

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