REGIONALI FDI: PESCARA, IRA CARDELLI, IN LISTA CREMONESE. MONTESILVANO, CORDOMA AL POSTO DI COZZI

16 Novembre 2023 07:03

Regione - Politica

PESCARA – Una altra grana esplode in Fratelli d’Italia, il primo partito in Italia che si appresta a diventarlo formalmente anche  in Abruzzo alle elezioni regionali  dei 10 marzo prossimo, dove il centrodestra punta alla storica riconferma del presidente uscente Marco Marsilio.

Le  liste di Fdi sono dunque oggetto di un autentico assalto di aspiranti consiglieri regionali, e scoppia ora  il caso Pescara che fa aumentare le tensioni già alle stelle per la scelta dei big di non ufficializzate le candidature dopo il summit di sei ore di 15 giorni fa all’Aquila al termine del quale il coordinatore regionale il senatore Etel Sigismondi ha annunciato la chiusura dei giochi, senza dare i nomi per un ipotetico via libera a Roma, innescando incertezze e dubbi sul fatto che le decisioni siano state prese ufficialmente.

A Pescara a saltare potrebbe essere infatti la candidatura, data fino ad ora per certa, del segretario provinciale Stefano Cardelli, e al posto suo sarebbe spuntato invece Alfredo Cremonese, assessore al Commercio di Fratelli d’Italia. Cardelli non l’avrebbe presa affatto bene, e potrebbe anche prendere decisioni drastiche e di rottura, anche perché sarebbe l’unico coordinatore provinciale a non essere candidato dal partito a cui  ha dato anima e cuore nelle retrovie. A parte il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che è commissario nella sua provincia e fuori dai giochi alle Regionali,  Marilena Rossi infatti sarà candidata in provincia di Teramo, Antonio Tavani in provincia di Chieti.





Sempre a Pescara, oltre a Cremonese, si sarebbe aggiunto anche un altro  candidato dell’ultim’ora, dato per certo: è l’ex sindaco di Montesilvano, il medico Pasquale Cordoma, coordinatore cittadino di Fdi, che avrebbe avuto la meglio su Valter Cozzi, consigliere comunale anche lui a Montesilvano.

La vicenda si aggiunge, per Fdi, allo scontro durissimo in provincia dell’Aquila, dove è contesa la candidatura tra l’ex assessore del capoluogo Alessandro Piccinini, sostenuto da Biondi, che si è già dimesso da presidente della Gran Sasso Acqua, per rimuovere l’incompatibilità,  e da Paolo Federico, sindaco di Navelli, anche lui dimessosi dalla presidenza della Comunità montana Montagna Aquilana e dalla presidenza dell’Asp 1 L’Aquila, sostenuto dal vicesegretario regionale e senatore Guido Liris, in aspro conflitto con Biondi per il controllo del partito.

Sempre nel territorio aquilano, nella componente femminile candidata potrebbe essere la consigliera comunale Tiziana Del Beato, che nel 2020 è passata dalla Lega a Fdi. e non l’assessore comunale dell’Aquila al Turismo, l’avvocato Ersilia Lancia, moglie del segretario regionale Sigismondi.

In provincia di Chieti, il circolo di Lanciano propone la candidatura dell’assessore comunale, Paolo Bomba, in alternativa a quella dell’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Nicola Campitelli,  passato dalla Lega a Fdi e che il presidente e ricandidato Marco Marsilio vorrebbe invece in lista.





Tornando in provincia di Pescara, altra incognita è poi rappresentata dall’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, ora nella Lega, che potrebbe però passare in Fdi e candidarsi. Anche se potrebbe accadere che Verì scenda in campo con la lista del presidente Marsilio o anche che no si candidi accettando l’offerta di andare a fare direttore generale dell’Agenzia sanitaria regionale, al posto del medico aquilano Pierluigi Cosenza.  Ma questa incertezza, ad oggi, complica ulteriormente la chiusura delle liste.

Certo è invece il nome di Luca De Renzis, consigliere regionale eletto con la Lega, eletto nel 2019 con 4.398 voti e il consigliere regionale uscente Leonardo D’Addazio, presidente della quinta commissione Salute, pennese entrato all’Emiciclo a dicembre 2022 come surrogato di Guerino Testa, divenuto deputato.

Tra le donne ci sono poi la consigliera comunale di Scafa, Manuela di Fiore, l’assessore alle Politiche Sociali di Cepagatti, Liliana D’Innocenzo e Angelita Palumbo, candidata nel 2019 con la Lega, da cui è poi uscita.

 

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