REGIONALI: PIETRUCCI VS RICCIUTI; AMICI CONTRO, ”SPERIAMO ELETTI IN 2”

Autore dell'articolo: Alberto Orsini

23 Maggio 2014 12:32

L’AQUILA – A pochi giorni dalle elezioni regionali di domenica 25, nello studio di AbruzzoWeb vanno in scena le grandi intese tra Forza Italia e Partito democratico nel confronto tra due candidati aquilani dati tra i favoriti per un’elezione comunque difficilissima, Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Luca Ricciuti (Fi).

I due sono amici e non lo nascondono, avversari in politica ma tutti e due pronti ad augurarsi l’elezione di entrambi “solo nel nome degli interessi dell’Aquila”, precisano però.

In materia di ricostruzione, Pietrucci giudica la Regione dell’ultimo quinquennio “in gran parte assente, ha lasciato completamente soli il sindaco dell’Aquila e i sindaci dei Comuni del ‘cratere’. Il mio giudizio è completamente negativo ed è il giudizio della città”.

Ricciuti replica facendo notare che “abbiamo seguito il flusso di impegno prioritario preso dal governo Berlusconi e dalla Protezione civile. E male abbiamo fatto a interrompere l’emergenza, il regime commissariale”.

Opposto il giudizio sul Comune capoluogo: per il consigliere forzista “questi 5 anni di Cialente sono stati molto confusionari. Serviva una grande unità di fondo sui temi fondamentali” mentre Pietrucci gli fa notare che “Cialente ha rivinto con il 60 per cento dei voti, la città gli ha riconosciuto un grande lavoro svolto in anni drammatici” anche se, ammette “non avevamo tempo per scegliere, qualche scelta è stata anche sbagliata”.






È la volta del primo provvedimento legislativo che proporranno i due una volta eventualmente eletti, per il democrat “sarà rivolto al mondo del lavoro, cui vanno destinati fondi per sbloccare l’ingresso dei giovani sul mercato”. Ricciuti pensa a “una legge di ripianificazione territoriale dell’area del ‘cratere’, che servirà anche a mettere mano ai piani regolatori della città”.

Perché votare proprio loro e non lo schieramento opposto? Nel momento “autopromozione”, Pietrucci dice che “ci sono tantissimi giovani che non vedono un futuro davanti e che non se ne vogliono andare. Posso offrire loro un’opportunità, sono una persona su cui possono contare in Consiglio regionale”.

Ricciuti ribatte, “dietro D’Alfonso ci sono e sono ritornati quelli che la Sanità abruzzese se la sono ‘magnata a mozzichi’, noi consegniamo una Regione con un debito complessivo che è la metà di quello che abbiamo trovato, ora si può investire”.

L’amicizia viene fuori pure alla richiesta finale, quella di indicare l’uno i pregi e difetti dell’altro. “Pregi e difetti di Luca? È una persona buona, sono amico”, ammette Pietrucci. “Il Pd ha fatto un’ottima scelta nel candidarlo, gli auguro ogni bene”, chiude Ricciuti.

La redazione di AbruzzoWeb si scusa con gli intervistati e i lettori per la qualità dell'audio dipesa da problemi tecnici imprevisti.

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