REGIONALI: PRIMARIE PD L’AQUILA, ECCO LA SFIDA TRA MORONI E PIETRUCCI

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

18 Marzo 2014 12:58

L'AQUILA – Alfredo Moroni e Pierpaolo Pietrucci, l’esperto contro il giovane, il canuto contro il moro, l’assessore ai Lavori pubblici e dirigente regionale contro l’ex-capo di gabinetto di Cialente e consigliere provinciale, l’ex-socialista contro l’ex-diessino, in rappresentanza di due diverse anime del Partito Democratico.

Saranno loro due a contendersi nelle primarie aperte del Partito democratico che si svolgeranno il 30 marzo la candidatura a consigliere regionale per il comprensorio aquilano. Per la candidata donna sarà invece il direttivo provinciale a decidere nei prossimi giorni.

Presentando oggi alla stampa i candidati, il presidente dell'assemblea provinciale Fabio Ranieri sottolinea subito: “Facciamo le primarie perche è nel dna del nostro partito, e non perché il direttivo non riusciva a decidere chi candidare. E con le primarie dimostriamo di essere molto più aperti alla partecipazione rispetto per esempio al Movimento 5 stelle che ha scelto il suo candidato presidente con appena 350 voti on line”.

Almeno su un cosa concordano, Moroni e Pietrucci: L’Aquila dovrà essere finalmente rappresentata nel Consiglio regionale, e ricordano entrambi che questa rovinosa vacatio dura da 15 anni, visto che l’ultimo consigliere regionale aquilano fu Stefania Pezzopane.

Entrambi si dicono “fiduciosi, anzi certi” che il futuro presidente Luciano D’Alfonso sceglierà Giovanni Lolli come assessore esterno e vicepresidente di giunta, a rafforzare ulteriormente la componente aquilana.





Entrambi hanno sottoscritto un impegno a non candidarsi con nessun'altra lista, in caso di sconfitta nelle primarie.

Diversi gli accenti sulla priorità e sui temi che saranno al centro del confronto dei prossimi giorni. Pietrucci enfatizza il suo essere rappresentanti di una nuova generazione di amministratori, e di una generazione di precari e disoccupati in particolare a L’aquila che il candidato consigliere definisce un non luogo. “Il mio impegno – spiega dunque Pietrucci – sarà soprattutto sul versante del lavoro, su tutto ciò che può riportare a crescere l’occupazione sul territorio aquilano”.

Moroni pone in cima alla sua agenda politica da futuro consigliere invece il tema della ricostruzione, “perché la Regione deve avere finalmente la centralità che non ha mai voluta avere in questo processo”. E anche una riforma profonda dell’organizzazione della macchina burocratica regionale.

Alle primarie potranno votare anche non iscritti al partito, con età superiore ai 16 anni, nei 12 giorni di campagna elettorale i candidati non potranno acquistare spazi pubblicitari in giornali e televisioni, e non potranno spendere per manifesti e iniziative elettorali più di 2.500 euro, sarà il partito eventualmente a foraggiare per garantire la par condicio. Per votar si dovrà contribuire con un euro.

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