REGIONALI SARDEGNA: TEST ANCHE IN VISTA VOTO ABRUZZO SU CAMPO LARGO E TENUTA CENTRODESTRA

20 Febbraio 2024 10:29

Regione - Politica

CAGLIARI – Si è aperta l’ultima settimana di campagna elettorale in Sardegna in vista del voto di domenica e le forze politiche hanno meno di cinque giorni per conquistare i voti degli indecisi, in quello che potrebbe essere un testa a testa. Un voto guardato con estremo interesse anche per le successive elezioni regionali, a cominciare da quelle abruzzesi, del 10 marzo e in vista delle europee di giugno.

Un test per vedere quanti voti prenderanno Fdi e Lega, che si sono scontrati duramente per la candidatura del presidente, e se l’onda vincente del centrodestra continuerà o meno. E perché ci sarà l’esordio alle urne dell’alleanza di centrosinistra a guida Pd ed M5s, che sostiene Alessandra Todde,  55 anni di Nuoro, ingegnere informatico, ex sottosegretario e vice ministro nei Governi Conte e Draghi, e attuale numero due del Movimento Cinque stelle.

A sostenerla il M5S, il Partito democratico, Alleanza verdi sinistra, Sinistra Futura, i Progressisti, il Psi Sardi in Europa, Fortza Paris e le civiche Demos, Orizzonte Comune, Uniti per Todde.





Il centrodestra, dopo un durissimo braccio di ferro tra Fratelli d’Italia e Lega, candida, Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari, meloniano doc su cui Fratelli d’Italia non ha voluto fare concessioni. Mentre Christian Solinas, il governatore uscente, voluto dalla Lega, è stato infine spinto al passo indietro.

A sostenere Truzzu uno schieramento di 9 liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Riformatori sardi, Udc, Lega, Partito Sardo D’Azione, Sardegna al centro 2020, Dcr con Rotondi e lo schieramento composto da Pli e Alleanza Sardegna.

I sondaggi danno un testa a testa, però il campo del centrosinistra paga la candidatura di Renato Soru ex governatore, terzo incomodo che potrebbe compromettere la vittoria di Todde. Non ha caso nel centrosinistra si moltiplicano gli appelli al voto utile.





Soru è in campo con una sua coalizione composta da cinque liste: la sua Progetto Sardegna, la lista indipendentista Liberu, un lista composta da +Europa, Azione e Upc, la lista Vota Sardegna e Rifondazione comunista. A sostegno di Soru c’è Azione di Calenda che corre, appunto, con +Europa e inoltre anche alcuni esponenti del Pd e c’è il sostegno di Italia Viva che però non è presente con il simbolo.

Quarta candidata è infine Lucia Chessa, insegnante di lettere e leader alla guida della lista Sardegna R-esiste. Lucia Chessa è la leader dei Rossomori, un partito autonomista e indipendentista nato alcuni anni fa in Sardegna con l’intento di riunire le anime sardiste e indipendentiste.

 

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