REGIONALI: SCOPPIA CASO SONDAGGI. D’ALFONSO: “SCAMBI DI SORRISI”; TESTA: “GRAVISSIME ILLAZIONI”

24 Febbraio 2024 09:00

Regione - Politica

PESCARA – Ha movimentato la campagna elettorale il caso sollevato dal deputato Pd Luciano D’Alfonso in merito ai diversi sondaggi sulle intenzioni di voto degli abruzzesi in vista delle elezioni regionali in programma il 10 marzo in Abruzzo.

“Mi risulta che il sondaggio che per l’ultima volta stancamente cerca di costruire un vantaggio di Marco Marsilio e per Marsilio, pare che abbia ricevuto delle collane e dei braccialetti dal Consiglio regionale. Aspetterò due giorni per essere certo su questo, e quando sarò certo su questo, farò una cosa di più di una conferenza stampa, perché so che il consiglio regionale abruzzese nelle ultime tre o quattro sedute è diventato il paese del Bengodi”, le parole che D’Alfonso ha rilasciato ad AbruzzoWeb e che hanno destato l’attenzione di molti, alimentando un passaparola che continua a generare curiosità ed interesse.





L’ex presidente della Regione ha sollevato qualche perplessità sul sondaggio di Noto, per il quale nelle intenzioni di voto Marsilio è al 53% , e il candidato del campo largo del centrosinistra, il professor Luciano D’Amico, è  al 47%. Mentre per un altro sondaggio, di Winpoll, commissionato dal Pd,  è testa a testa con D’Amico, al 49,4% contro il 50,6%. Grandi differenze anche per le intenzioni di voto che riguardano i singoli partiti. Ad esempio per Winpoll Fdi è al 25,2%, il Pd al 17,8% e la Lega al 6,3%,  per Noto Fdi è al 31,4%, il Pd al 19%, la Lega al 5%.

Il sondaggio Winpol è stato commissionato e pagato dal Partito Democratico. Quello di Noto Sondaggi, invece, vede come committente “Il dono di Errico” APS. “Di cosa si tratta? – spiega D’Alfonso – Di un’associazione di promozione sociale di Sant’Omero in provincia di Teramo che, da quanto è scritto nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ha tra i suoi scopi la protezione degli animali, attività culturali, artistiche, ricreative e di socializzazione, istruzione primaria, secondaria, universitaria, professionale e degli adulti, protezione dell’ambiente, ricerca, servizi di assistenza sociale, erogazione di contributi monetari e/o in natura, promozione dello sviluppo economico e sociale della collettività, tutela e sviluppo del patrimonio abitativo, addestramento, avviamento professionale e inserimento lavorativo, organizzazioni civiche e di tutela dei diritti, erogazione di contributi filantropici, promozione del volontariato, attività per il sostegno economico e umanitario all’estero”.

“Da questo punto di vista, tuttavia, appare non priva di interesse la circostanza che tale associazione ‘Il dono di Errico’ sia destinataria di un contributo di 10.000 euro all’interno nella pioggia milionaria di risorse pubbliche decisa dal Consiglio regionale nella notte del 29 dicembre 2023. Non passano due mesi che l’associazione commissiona un sondaggio da cui emergono numeri non scoraggianti per chi ha stanziato il contributo. Sono molte le domande che questa vicenda solleva e che probabilmente meriterebbero di essere approfondite. Anche perché nel caso dei fondi pubblici non si dovrebbe applicare il noto adagio equino secondo il quale non si entra nel merito del ‘dono’ che si riceve. E che a volte si restituisce”.





Considerazioni che hanno subito scatenato la replica del deputato FdI Guerino Testa: “Se ne prossimi due giorni l’onorevole Luciano D’alfonso dovesse avere notizie certe su quanto da lui oggi affermato, in merito a presunti braccialetti e collane utilizzati come merce di scambio per un sondaggio in favore del presidente Marco Marsilio – perché questo è ciò che vuole lasciar intendere – può star certo, il collega parlamentare, che sarò io stesso ad accompagnarlo in Procura per denunciare i fatti. Per il momento si tratta solo di sue gravissime illazioni, né più né meno di quelle a cui purtroppo siamo oramai abituati e attraverso le quali continua a trattare da sprovveduti e non meritevoli di alcun rispetto tutti gli abruzzesi. Affermazioni che, questa volta, non passeranno nel dimenticatoio. E in merito, vale anche la pena ricordare come Antonio Noto sia uno dei più competenti sondaggisti di caratura nazionale. L’evidente insofferenza di Luciano D’Alfonso – marginalizzato dagli scenari politici – ha raggiunto livelli pericolosi, per se stesso e per chi gli è politicamente accanto. Credevo che avrebbe cominciato a parlare di contenuti e programmi: un vano auspicio. Si limita a fare il padre putativo del candidato D’Amico, oltre che a proseguire la sua attività ‘persecutoria’ nei confronti di Marsilio, quasi fosse un’ossessione. Dice bene, però, il collega D’Alfonso: la democrazia è implacabile e attraverso le urne dirà qual è la buona e sana politica che i cittadini abruzzesi continueranno a scegliere”.

Di qui l’ulteriore replica di D’Alfonso: “Guerino Testa è un garbato collega parlamentare che fa sempre una riuscita figura, anche di recente tra i meravigliosi arredi in stile Liberty di Montecitorio realizzati dal grande Ernesto Basile. A maggior ragione accolgo la sua disponibilità ad accompagnarmi nei ben più severi ed essenziali ambienti del Palazzo di Giustizia per accendere un faro di dovuta attenzione sulla vicenda del sondaggio pubblicato oggi che qualcuno ha commissionato in una dinamica di scambi di sorrisi. Intanto ho il piacere di fargli sapere che anche io sto pensando di rifornire la Onlus committente con l’erogazione di 10.000 rubli o talleri per ottenere un sondaggio similmente curvato. Per quanto riguarda la disponibilità che accolgo con molto favore a un confronto pubblico sui temi, dichiaro la mia piena disponibilità, lasciando a lui la scelta di tempi, luoghi e circostanze, in modo anche da permettergli di prepararsi prima”.

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