REGIONALI, SINDACI PICCOLI COMUNI, “BASSA AFFLUENZA A CAUSA QUOTA RESIDENTI ALL’ESTERO”

di Filippo Tronca

19 Marzo 2024 08:17

Regione - Politica

L’AQUILA – “Il tema della disaffezione per la politica esiste, come pure quello dell’astensionismo, ma per quanto riguarda il mio piccolo comune, e anche per altri, il dato del Ministero dell’Interno non rispecchia la realtà, perché gli elettori effettivi sono 88, mentre gli aventi diritto sono 216, contando anche quelli iscritti all’aire, e che risiedono all’estero, e non possono a differenza delle Politiche votare dai Paesi del mondo in cui vivono”.

A spiegarlo è Antonio Paride Ciotti, sindaco di Villa Santa Lucia, bellissimo e piccolissimo comune in provincia dell’Aquila, nel commentare l’articolo di Abruzzoweb che, dati ufficiali di Eligendo, il portale delle elezioni del Ministero degli interni,  ha evidenziato come alle regionali del 10 marzo in Abruzzo, in decine e decine di comuni abruzzesi tutti o quasi dell’entroterra montano, alle urne si è presentato nemmeno un avente diritto al voto su quattro, o anche meno, con cifre record di bassa affluenza, ben inferiore alla media, già preoccupante, del 52,19%.

Numeri che fanno del partito del non voto di gran lunga il primo in Abruzzo, e che è cresciuto anche rispetto alle regionali del 2019, quando si registrò un’affluenza del 53,1%. Con punte record di astensionismo  proprio a Villa Santa Lucia, in provincia dell’Aquila, 20,2%, a Borrello, 17,6%, per non parlare, in provincia di Chieti, di Roio del Sangro,  17,3%, e Guilmi, 22%, in provincia dell’Aquila di San Benedetto in Perillis, 23,8%, Castel del Monte, 23,3%, in provincia di Pescara di Corvara, con il 19,1% di Sant’Eufemia a Maiella, con il 21,6%.

Il tema è però che a incidere forse più che altrove sul dato complessivo dell’affluenza e ad “alterare” le percentuali al ribasso sono gli aventi di diritto iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), che pur vivendo in altre parti del mondo, mantengono il diritto al voto, ma per quello che riguarda le elezioni regionali e amministrative, devono venire a votare nel comune di provenienza, e non possono andare a votare nei seggi delle ambasciate come avviene invece per le elezioni politiche. E con diversi accenti evidenziano la stessa stortura il sindaco di Borrello, Armando Di Luca, e il vicesindaco di Cugnoli, in provincia di Pescara già tre volte sindaco, Lanfranco Chiola, che e6 anche il coordinatore dei sindaci dell’Area omogenea 5 del cratere sismico 2009.

In Parlamento è allo studio una norma specifica proprio per per rimodulare il numero di chi ha diritto al voto, togliendo alle amministrative dal computo dell’affluenza i iscritti all’Aire.





Ed è quello che auspicano tutti e tre gli amministratori interpellati.

“Occorre che il ministero aggiorni la quota degli aventi diritto, per restituire un dato veritiero e certo per l’affluenza, perché questo problema non è solo di Villa Santa Lucia, dove  se si calcolano i soli residenti effettivi, l’affluenza è in realtà nella media”.

Osserva però anche, “sicuramente la disaffezione c’è, al di là delle percentuali. Non aiuta l’aver assistito ai cambi di casacca, soprattutto nel centrodestra, a favore di partiti sulla cresta dell’onda, e soprattutto non aiuta il fatto che sono tante e pesanti le mancate risposte ai piccoli comuni, ad esempio sul miglioramento dei servizi essenziali. A Villa Santa Lucia, c’è un autobus che parte alle 6.30 e torna alle 16.30, e niente più. Non abbiamo il medico condotto, il presidio sanitario più vicino è a Navelli, a oltre 23 chilometri”.

Svalichiamo Forca di Penne, e arriviamo a Cugnoli, 1.491 abitanti, dove la percentuale di votanti è stata anche lì sotto la media, del 46,7%. ma escludendo i 298 iscritti all’Aire, l’affluenza reale sarebbe stata invece del 59,1%, ovvero anche superiore. Idem nella vicina Corvara, dove  escludendo gli iscritti all’Aire, si passa dal 19,1% al 54%.

“Se gli iscritti all’Aire alle regionali non possono votare a distanza, non  ha senso considerarli come determinati per l’affluenza. Detto questo, la scarsa partecipazione al voto, in tutto l’Abruzzo, e anche in Italia, è  un tema serio. E una certa disaffezione, nelle aree interne non può essere negata. Nel mio comune l’offerta del servizio di trasposto pubblico è la stessa di quella che c’era quando io andavo a Pescara a studiare, e dopo trent’anni mio figlio ha a disposizione le stesse corse. Eppure abbiamo chiesto più volte di valutare la possibilità di usare la ferrovia, che da noi dista a soli 8 chilometri,  come una metropolitana di superficie, per abbattere costi e tempi di percorrenza”.





Infine Armando Di Luca, sindaco di Borrello, 343 abitanti, dove con gli iscritti all’Aire si arriva a 900 aventi diritto.

“L’astensione è un fenomeno generalizzato, riguarda sia le aree interne che le gradi città, sono i criteri di calcolo dell’affluenza che distorcono la visione, in realtà a Borrello l’affluenza è nella media. E comunque in generale l’astensionismo non riguarda specificatamente le regionali, visto che alla comunali e alle politiche il dato dell’affluenza è lo stesso”.

E aggiunge un elemento di valutazione, “il computo degli iscritti all’Aire ha conseguenze anche per le elezioni comunali, nei piccoli comuni, sotto i 5mila abitanti, se si presenta infatti una sola lista, occorre superare il quorum del 50%. Ma questa soglia è anch’essa falsata, e si rischia che arrivi il commissario, anche se invece a votare è andata la maggioranza dei cittadini effettivi”.

E conclude, “nei piccoli comuni se restiamo ai cittadini effettivi, io vedo interesse e partecipazione anche superiori ai grandi centri, visto che si ha consapevolezza dell’importanza di eleggere consiglieri che possano dare risposte, e possano rappresentare al meglio il territorio”.

 

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