REGIONALI, TENSIONI LEGA-FDI. CRIPPA: “SU GRADIMENTO VEDIAMO SE MARSILIO E’ MEGLIO DI SOLINAS…”

20 Novembre 2023 18:30

Italia - Politica

L’AQUILA – Ancora frizioni e tensioni tra Fratelli d’Italia e Lega, ed è braccio di ferro nella maggioranza anche sul tavolo nazionale che decide i candidati alla Presidenza in vista delle prossime elezioni regionali, con FdI che denuncia il “tradimento dei patti” per non aver ottenuto la vicepresidenza della giunta provinciale di Trento, e non dà l’appoggio al leghista Christian Solinas in Sardegna.

“Non è che si può strappare in Sardegna, e poi chiedere di partire con la campagna elettorale in Abruzzo. Perché allora poi vediamo gli indici di gradimento di tutti i presidenti e non so chi va meglio, se Solinas o Marsilio …”, ha avvertito oggi il vice segretario della Lega Andrea Crippa.

Il riferimento al gradimento riguarda in primo luogo il ricandidato alla Presidenza per l’Abruzzo Marco Marsilio, di FdI, partito del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, eletta proprio nella circoscrizione L’Aquila-Teramo. Ci sono poi Christian Solinas per Lega- partito sardo d’azione, in Sardegna; e Vito Bardi per FI, in Basilicata.

L’alternativa, per i leghisti, è rimettere in discussione tutte le caselle. Meloni nei giorni scorsi ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente Marsilio.





Le acque agitate, per il momento, impediscono di fissare un nuovo tavolo politico, atteso in questi giorni per confermare i candidati governatori delle tre regioni a guida centrodestra – Abruzzo, Basilicata e appunto la Sardegna – al voto a marzo, tre mesi prima delle elezioni europee. Non è escluso che serva un vertice a livello di leader per far rientrare le tensioni.

Se in Trentino FdI accusa i leghisti di non aver rispettato i patti sulle nomine, in Sardegna cassa il governatore uscente, che la Lega voleva riconfermare.

Ed in questo quadro si inserisce il commento del numero due della Lega: “Fratelli d’Italia ha l’onere e l’onore di avere il presidente del Consiglio e di tenere unita la coalizione – nota Crippa -. Ci sono dei tempi che vanno rispettati per la campagna elettorale: secondo me facendo passare del tempo per convocare un tavolo si rischia di compromettere dei risultati. Vendicarsi per il Trentino non facendo partire le campagne elettorali, dove tra l’altro sono coinvolti i tre partiti, non mi sembra una scelta atta a confermar tutti e tre i governatori di centrodestra alle prossime elezioni”.

E ancora: “O si chiude tutto insieme o non si chiude nulla. Se siamo una coalizione dobbiamo considerare tutt il pacchetto. A marzo, prima delle europee, vanno al voto tre Regioni: Sardegna, Basilicata e Abruzzo. Tutte e tre sono governate dal centrodestra ed è naturale la ricandidatura dei presidenti uscenti. La Lega non può essere penalizzata. Noi siamo pronti ad avviare le campagne elettorali domani mattina ma con tutti gli uscenti candidati”.





“Noi non mettiamo veti su altri candidati, non è piacevole che alcuni invece ne mettano sui nostri – aggiunge il vicesegretario leghista -. Quando si cambia un governatore uscente, poi alla fine si rischia sempre di non fare un bel risultato. Gli uscenti hanno fatto un buon lavoro, bisogna partire da loro. Cerchiamo di fare in fretta, troviamo una sintesi e non mettiamo veti tra di noi, altrimenti non facciamo un buon servizio al centrodestra”, ha esortato Crippa.

Il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha appena incontrato e blindato il ‘suo’ Vito Bardi, governatore uscente della Basilicata: “È vincente in tutti i sondaggi, e non è in discussione la sua candidatura”.  E lo stesso pensa Matteo Salvini di Solinas in Sardegna.

Un risiko (in cui rientra anche la scelta di confermare l’azzurro Alberto Cirio in Piemonte, dove si vota a giugno) che andrà risolto probabilmente a livello di vertici di partito, a Roma. Al momento non è però in programma. E viste le fibrillazioni di questi giorni, non è ancora in vista un nuovo incontro fra i luogotenenti, dopo quelli a cadenza mensile iniziati a settembre.

“Finché non vengono rispettati i patti degli incontri precedenti non ha molto senso rivederci”, il ragionamento che si fa in ambienti di Fratelli d’Italia. Non è escluso, invece, un tavolo del centrodestra sardo venerdì, mentre circola il nome di Paolo Truzzu, di FdI, sindaco uscente
di Cagliari. Intanto in Trentino gli assessori meloniani hanno deciso di non partecipare alla prima riunione della giunta Fugatti bis.

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