FASE 2, MAGGIORANZA CENTRODESTRA LICENZIA 'CURA ABRUZZO 2': ASTENUTI CENTROSINISTRA E M5S. CORSA CONTRO IL TEMPO PER SBLOCCARE FONDI MANCANTI. LEGA: LEGGE STORICA. SOSPIRI: BICCHIERE MEZZO PIENO

REGIONE: 70MLN A PMI, TURISMO E STUDENTI, OPPOSIZIONI: ”MANCANO COPERTURE”

23 Maggio 2020 00:18

L’AQUILA – Circa 70 milioni di euro per il sostegno, in tempi di pandemia, alle piccole e medie imprese, con particolare riferimento al settore del turismo e del piccolo commercio, e per gli studenti, le famiglie e anche per l’editoria abruzzese: il Consiglio regionale, riunito all’Aquila a porte chiuse per le misure di sicurezza anti covid, in serata, al temine di una lunga giornata, ha approvato il cosiddetto “Cura Abruzzo 2”.

A licenziare il progetto di legge “Disposizioni urgenti a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, la maggioranza di centrodestra, astenute le opposizioni.

Durante i lavori, però Pd e Movimento cinque stelle hanno lanciato pesanti critiche, a partire dalla insufficiente copertura economica che per il momento ammonta a non più di 20 milioni di euro e dal fatto che che manca in realtà una strategia chiara.

Il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, il più combattivo, ha sottolineato che il destino delle misure è legato al completamento del consuntivo e alla riprogrammazione dei fondi comunitari.

In tal senso, da domani parte una corsa contro il tempo per accelerare il processo burocratico al fine di varare i bandi per distribuire le risorse.

Sostegni che si aggiungono al “Cura Abruzzo” approvato il primo aprile scorso. 

Tra i più strenui oppositori anche Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in comune, ma organico al Partito democratico, del quale è stato capogruppo nella passata lesgislatura, e Marianna Scoccia, il consigliere dell’Udc e sindaco di Prezza che da pochi giorni è uscita dal centrodestra passando ad Italia Viva: entrambi avevano concordato alcuni emendamenti correttivi che però sono stati respinti nel corso del dibattito.

Esulta la Lega. Il consigliere Emiliano Di Matteo, presidente della terza commissione che ha gestito i lavori in queste settimane, ha parlato di una legge storica e ha difeso il contributo dell’intera maggioranza quando il Movimento cinque stelle ed anche altri esponenti hanno esaltato il ruolo del solo presidente del Consiglio reigonale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, vero grande manovratore e gestore della importante partita con una presenza costante anche nelle commissioni di questi giorni, un atteggiamento che ha offuscato un silenzioso governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia: “Meno male che c’è” ha detto infatti il capogruppo, Sara Marcozzi, durante il suo intervento in aula.

Il capogruppo del Carroccio, Pietro Quaresimale, ha invece evidenziato come “per la prima volta nella storia della Regione un provvedimento di questa importanza è stato varato in pochi giorni”. 

Il presidente Sospiri ha spiegato che la legge vale oggi 70 milioni “per arrivare almeno a 107 nei prossimi 30-40 giorni”.

L’assessore regionale alle attività produttive Mauro Febbo, ha sottolineato che la Regione “ha messo più del governo” in termini di risorse a fondo perduto; Marcozzi ha attaccato duramente il presidente Marsilio per la propaganda contro l’esecutivo nazionale, rimarcando i ritardi per l’erogazione della cassa integrazione in deroga e accusando la maggioranza di “sfregi, calunnie e fake news”.

Attacchi che l’assessore al Lavoro Piero Fioretti ha rinviato al mittente.  





Soddisfatto l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris che con il suo ufficio ha tenuto banco sui complessi conti. Comunque, domani la maggioranza di centrodestra terrà una conferenza stampa all’Aquila. 

Nella legge ci sono 40 milioni di euro a fondo perduto per il settore del commercio, artigianato, professionisti, asili da zero a sei anni e per contributi affitti studenti; 1,7 milioni di euro per i Comuni delle “zone rosse” e un milione di euro per i Comuni che hanno dovuto sostenete le spese per l’emergenza Covid; 7 milioni di euro per aiuti alle famiglie; 3 milioni di euro per associazioni sportive dilettantistiche  e associazioni culturali; 4 milioni di euro per il turismo balneare; 3 milioni di euro per erogare tutte le borse di studio tramite le Adsu; 1,5 milioni di euro per attivare il sisma bonus sugli immobili pubblici.

Ci sono poi misure per il Gran Sasso, per il turismo montano, per il progetto Reasta (la rete sentieristica ed escursionistica).

A proposito, degli aiuti agli imprenditori della neve il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, ha polemizzato a lungo per il fatto che è stato riconosciuto un contributo di circa 300mila euro al Centro turistico del Gran Sasso d’Italia, società pubblica del Comune dell’Aquila, che gestisce gli impianti di Campo Imperatore, bocciando un suo emendamento su misure a favore dei privati in profonda crisi anche prima della emergenza coronavirus. 

Il grosso è rappresentato dai contributi a fondo perduto. Potranno essere richiesti degli autonomi che fatturano fino a 120 mila euro l’anno e dalle imprese che arrivano fino a un milione. Per ottenerli si dovrà fare il paragone tra il fatturato di aprile 2019 e quello di aprile 2020. In base al calo sarà riconosciuta una percentuale dei mancati introiti che non potrà essere inferiore a 750 euro per gli autonomi e a 1000 euro per le imprese. Si potrà arrivare fino a un terzo delle cifre già riconosciute dal governo nazionale.

Per gli affitti si potranno avere massimo tremila euro. Altri 3 milioni andranno per le Asp, le aziende pubbliche per i servizi alla persona; un milione andrà ai Comuni per le pertinenze balneari danneggiate dal maltempo; 1,5 milioni (che potranno arrivare a 3) per allestire le spiagge libere; 600 mila euro per il personale necessario all’Aric, l’Agenzia regionale per l’informatica e la committenza. Oltre 420 mila euro andranno all’editoria abruzzese, 500 mila euro come contributo straordinario alla Saga (società che gestisce l'Aeroporto d'Abruzzo) per il periodo di apertura in emergenza Covid-19. 

La leghista Sabrina Bocchino, firmataria della legge,  – oggetto anche di alcune critiche, respinte dal suo gruppo -, ha parlato “di una delle leggi più importanti mai varate”.

“Sembra di essere alla Camera o al Senato – ha attaccato Marcozzi – E’ la dimostrazione che tanti sono impegnati più a fare l’opposizione al governo nazionale che a governare l’Abruzzo, tanta è la voglia di propaganda”. Sospiri ha detto di vedere “il bicchiere mezzo pieno, addirittura tracimante”, prima di ringraziare Marsilio che avrebbe potuto riprogrammare i fondi in giunta “e invece ha concesso all’aula di essere centrale, non c’è mai stata tanta democracità”.

Per Pietro Smargiassi, M5s, “più che aver migliorato o emendato la legge, è stata scritta visto che all’inizio è arrivata con due soli articoli”.

“E’ un provvedimento che ha una sua utilità – ha spiegato Paolucci -, per questo abbiamo evitato qualsiasi tipo di ostruzionismo. Ci sono, però, elementi di criticità significativi. Intanto l'assenza di un progetto complessivo per la Regione: voi ne avevate il dovere di immaginarlo, soprattutto sul turismo. In più avete evitato scientemente di mettere dentro le parti sociali. L'altro limite è quello delle coperture. Se domani dovessimo chiedere di procedere agli impegni di spesa, per oltre il sessanta per cento delle misure non potremmo farlo. E poi sull’editoria: non è una legge vera, a garanzia di tutti”.

Per Scoccia, “si continua a bleffare: oggi ci sono solo 19 milioni, per spendere bisognerà attendere la riprogrammazione delle risorse europee e il consuntivo. Non è un volano per l'economia, è una coperta troppo corta”.

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