REGIONE ABRUZZO: CIRCOLARE VERI’, PILLOLA ABORTIVA RU486 “PREFERIBILMENTE IN AMBITO OSPEDALIERO”

11 Febbraio 2021 09:19

- Politica

L’AQUILA – Sotto la forma di “forte raccomandazione” alle quattro Asl abruzzesi, in una circolare a firma dell’assessora alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, e del direttore del dipartimento sanità, Claudio D’Amario, si dispone che “l’interruzione farmacologica di gravidanza con utilizzo di mefipristone e prostaglandine (più nota come pillola Ru486 ndr),sia effettuata preferibilmente in ambito ospedaliero e non presso i consultori familiari”.

Verì ha spiegato che la decisione è stata presa perché le donne dovrebbero essere assistite in ambienti più consoni e dovrebbero ricevere le necessarie informazioni così come previsto nelle indicazioni terapeutiche dei prodotti. In sostanza, le donne alle quali viene somministrato il farmaco dovrebbero poter disporre, nella stessa sede in cui vengono assistete, di strutture mediche adeguate, così da poter far fronte a eventuali effetti collaterali, condizione che per l’assessora Verì non sarebbero garantite nei consultori familiari.

Ad esultare  Carolina Profeta, responsabile Dipartimento Pari Opportunità, famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli d’Italia.

“A novembre avevo chiesto, personalmente, un incontro con l’Assessore alla Sanità su invito dell’ Associazione Pro Vita e Famiglia,  per proporre di diramare una circolare che andasse nel senso opposto alle linee guida del Ministro Speranza che aveva eliminato il ricovero per chi assumeva la RU486. Oggi finalmente la Regione Abruzzo prende atto della nostra proposta che va esattamente nella direzione di applicare l’art 1 della legge 194 e dirama “una forte raccomandazione”  alle varie ASL e ai vari consultori affinché l’interruzione farmacologica di gravidanza con utilizzo di mefipristone e prostaglandine sia effettuata preferibilmente in ambito ospedaliero e non presso i consultori familiari”.

“È un primo importante passo nella tutela della vita e della dignità della donna. Dispiace un po’ vedere che nella nota stampa non c’ è rifermento del fatto che la proposta viene da una referente del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia e Valori di Fratelli d’Italia e portavoce per Pescara dell’ associazione Pro Vita e Famiglia,  ma non fa niente, a noi interessa il fine che è  quello di tutelare la vita umana e la dignità della donna”, protesta Profeta.

PILLOLA ABORTIVA, MARCOZZI (M5S): “PAROLE DELL’ASSESSORE VERÌ GRAVISSIME. SE NON È IN GRADO DI GESTIRE I CONSULTORI SI DIMETTA”

“L’assessore alla Sanità di Regione Abruzzo Nicoletta Verì pensa di aiutare le donne nel già difficile percorso di scelta dell’interruzione di gravidanza complicando l’accesso al relativo farmaco. Dalla sua nota emerge la gravità assoluta della situazione in cui versano i consultori sul nostro territorio regionale. Visto che è l’Assessore stesso ad ammettere, di fatto, che queste strutture non sono nelle condizioni per poter dare il necessario supporto a livello socio-sanitario alle donne in un momento quantomai delicato della propria vita, dovrebbe avere il buongusto di dimettersi immediatamente. È inaccettabile che le conseguenze delle disfunzioni del Sistema Sanitario siano pagate dai cittadini, anche nel momento di massima fragilità, mentre la politica cerca scappatoie di ogni tipo”, ha invece affermato il capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi.

“Ci sono state battaglie decennali – continua – in nome dei diritti e delle libere scelte delle donne, eppure sembra che in Regione Abruzzo, nascondendosi dietro alla formula della ‘forte raccomandazione’, invece di fare passi in avanti si provi a tornare indietro. Se l’Assessore non è in grado di difenderne le prerogative e di proteggerle nelle situazioni in cui c’è maggiore bisogno di aiuto e sostegno, lo dica subito e torni a casa invece di mettere nuovi e potenziali ostacoli”.

“Invito il Presidente Marsilio a guardare con più attenzione a ciò succede in Abruzzo. Non sarà la sua regione, eppure, volente o nolente, la amministra. Abbiamo Asl che fanno acqua da tutte le parti, e le nostre denunce quotidiane sono lì a dimostrarlo: smetta di fare propaganda contro il governo nazionale e inizi a trovare qualche soluzione dopo due anni di niente”, conclude.

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