REGIONE ABRUZZO: IN CONSIGLIO PROPOSTA NUOVO STEMMA CON GUERRIERO CAPESTRANO

15 Giugno 2022 12:49

L'Aquila - Abruzzo, Politica

L’AQUILA  – Un nuovo stemma per la Regione Abruzzo che includa la figura del guerriero di Capestrano.

Lo prevede un progetto di legge del Consiglio regionale dell’Abruzzo, condiviso da tutti i gruppi di maggioranza e opposizione. Questa mattina la prima commissione “Bilancio, affari generali e istituzionali”, presieduta da Fabrizio Montepara, ha chiuso l’iter commissariale del pdl con una votazione unanime che avvia il documento all’esame della prossima seduta del Consiglio regionale.

Il presidente Lorenzo Sospiri ha tracciato il percorso della proposta, sottolineando come l’Abruzzo sia una delle poche regioni a non avere nel suo stemma un elemento simbolico distintivo della propria storia. L’idea di modifica dello scudo regionale ha iniziato a circolare nelle passate legislature, dalla presidenza Tagliente a Di Pangrazio, ma solo in questi mesi ha preso concretezza ed è stata formalizzata in una proposta di legge. Il documento che arriverà all’approvazione dell’Assemblea legislativa è composto da sei articoli e contiene, oltre le prime bozze grafiche, una relazione storica che sostiene la necessità della revisione.

“Il più celebre guerriero piceno – si legge nel testo di legge – è il guerriero di Capestrano, rappresentato da una statua (…) un unicum, che costituisce uno dei più importanti e significativi monumenti delle antiche culture italiche e che si collega al rituale della ‘devotio’ secondo cui un guerriero nell’imminenza della battaglia, si offriva agli dei inferi, quale vittima propiziatoria per la vittoria della sua gente e se poi era risparmiato nel combattimento, veniva scolpita una statua che era inumata in sostituzione del designato”.

Il manufatto fu ritrovato nel 1934 nella necropoli di Aufinum (Ofena) e risale al VI secolo avanti Cristo. Nella nuova legge il guerriero viene posto in uno scudo sannitico che riporta gli attuali colori dello stemma regionale: il bianco, ad indicare le cime innevate del Gran Sasso, della Maiella, del Sirente, del Velino; il verde dei boschi e delle colline; l’azzurro del mare Adriatico. (red)

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