REGIONE ABRUZZO: VIA LIBERA NELLE COMMISSIONI ALLA LEGGE SULLE COMUNITA’ ENERGETICHE

14 Aprile 2022 14:28

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – “Si è concluso oggi l’iter di votazioni della I e II commissione regionale sulla Proposta di Legge per l’istituzione in Abruzzo delle Comunità energetiche, di cui sono promotore e primo firmatario. Ora il testo definitivo, frutto del connubio tra la mia proposta di Legge e la DGR n.297,  ha ottenuto i pareri favorevoli e l’approvazione su tutto l’articolato e dovrebbe arrivare nel primo consiglio regionale utile per ottenere anche l’approvazione conclusiva dell’aula. L’Abruzzo avrà così uno strumento utile a contrastare la crisi energetica che sta investendo tutto il Paese, incentivando la produzione e il consumo di energie rinnovabili pulite che fanno bene all’ambiente e alle tasche degli abruzzesi”.

Questo il commento arriva dal Consigliere regionale M5s Francesco Taglieri.

Commenta a sua volta Queste le parole del Presidente della Seconda Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” del Consiglio regionale Manuele Marcovecchio: “Si tratta di un provvedimento centrale nell’attività della Seconda Commissione che consentirà di sostenere l’economia locale, rendere partecipi gli enti locali nella gestione del demanio idrico, favorire lo scambio di energie generate da fonti rinnovabili, nonché forme di efficientamento e risparmio energetico. In un paese in ginocchio dalla crisi economica e dal caro energia, – prosegue Marcovecchio – continuiamo a lavorare nell’interesse dei nostri territori, dando risposte concrete alle comunità locali.”

Le Comunità energetiche sono vere e proprie comunità di cittadini capaci di produrre, consumare e condividere tra loro energie rinnovabili nel rispetto del principio di autoconsumo e autosufficienza. Grazie a questa norma la Regione Abruzzo dovrà fornire gli strumenti normativi per favorire la creazione dal basso di modelli che, se realizzati in modo strutturale, permetteranno alle piccole aree territoriali di ripensare la gestione del proprio fabbisogno, favorendo l’autosufficienza energetica e abbattendo i costi a carico dei membri della comunità.

I cittadini, quindi, saranno sia produttori che consumatori per mezzo dell’installazione di impianti green e saranno in grado di innescare una filiera virtuosa.

Con queste Comunità ci sarà un risparmio sui costi di importazione, in quanto i soggetti garantiscono autosufficienza, e, non meno importante, un risparmio sostanziale in ogni singola bolletta dei membri della comunità.

Al fine di favorire lo scambio di energia pulita fra soggetti che appartengono ad una comunità, attraverso la gestione delle fonti energetiche e la distribuzione dell’energia prodotta senza finalità di lucro, nel testo  è stabilito che saranno i Comuni i soggetti che dovranno farsi carico di proporre, attraverso la predisposizione di protocolli di intesa cui possono aderire soggetti pubblici e privati, la costituzione di una comunità energetica.

Questo perché si ritiene strategico che sia un soggetto pubblico a farsi promotore di iniziative volte a sperimentare e a dimostrare la fattibilità tecnica ed economica delle azioni proposte e, di conseguenza, attivare i processi di filiera che consentono di attrarre altri soggetti pubblici e privati per realizzare gli strumenti propri delle smart community.

“Sarà invece compito della Giunta regionale, con appositi provvedimenti, definire i protocolli di intesa che i Comuni devono adottare ai fini della costituzione di una o più comunità energetiche e predisporre le linee guida che definiscono i requisiti dei soggetti che possono partecipare e le modalità di gestione delle fonti energetiche all’interno delle comunità e di distribuzione dell’energia prodotta senza finalità di lucro.   Mi auguro – conclude Taglieri – che il testo sia approvato dal Consiglio regionale il prima possibile. Altre regioni hanno già iniziato questo percorso di civiltà con notevoli risultati”, conclude Taglieri

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