REGIONE: AUTO BLU ESCLUSIVE DA 14 A 9, MENO ASSESSORI MA UN SOTTOSEGRETARIO

8 Giugno 2015 08:09

L’AQUILA – Con il cambio di amministrazione regionale sono diminuite quasi di un terzo le auto blu a uso esclusivo per gli esponenti dell’ufficio di presidenza Consiglio e della Giunta, passando da 14 a 9, ma ai presidenti e agli assessori si è aggiunta la disponibilità per una figura inedita, quella del sottosegretario.

È quanto emerge da uno screening sulle autovetture di rappresentanza che scendono di numero alla luce della modifica dello Statuto regionale sul numero dei componenti dell’esecutivo (disposta nel mandato precedente) e sull’aggiunta della figura occupata da Camillo D’Alessandro (arrivata con l’attuale), di fatto equiparata a un assessore.

COM’ERA

Nel precedente mandato di centrodestra ad avere a disposizione un auto blu “personale” erano Gianni Chiodi (presidente della Giunta), Nazario Pagano (presidente del Consiglio), Giorgio De Matteis (vice presidente vicario del Consiglio), Giuseppe D’Amico (vice presidente del Consiglio) e i 10 assessori Alfredo Castiglione (vice presidente della Giunta), Paolo Gatti, Giandonato Morra, Gianfranco Giuliante, Federica Carpineta, Mauro Di Dalmazio, Mauro Febbo, Angelo Di Paolo, Carlo Masci e Luigi De Fanis, quest’ultimo poi dimissionario dopo l’arresto e non più sostituito.

COM’E’

Nell’attuale mandato affidato al centrosinistra l’auto spetta a Luciano D’Alfonso (presidente della Giunta), Giuseppe Di Pangrazio (presidente del Consiglio), i 6 assessori Giovanni Lolli (vice presidente della Giunta), Silvio Paolucci, Donato Di Matteo, Marinella Sclocco, Mario Mazzocca e Dino Pepe. Con loro appunto il sottosegretario Camillo D’Alessandro, il cui incarico è organo dell’esecutivo regionale.

LA NORMA

Nelle scorse settimane, come raccontato da AbruzzoWeb, la prima commissione del Consiglio regionale (Bilancio) ha approvato in sede deliberante una proposta bipartisan di regolamento con il quale si recepisce la normativa del governo Renzi del settembre 2014.





Le novità sono due e allentano decisamente la cinghia: le macchine esclusive possono di nuovo andare a prendere gli assessori a casa e, se gli impegni di servizio si protraggono dopo le 22, gli autisti possono portarle a casa e riportarle la mattina dopo nelle sedi regionali.

Nel recepire le novità, il Consiglio è arrivato prima della Giunta perché il regolamento norma anche le auto dell’esecutivo.

D’Alfonso ha quindi adottato un decreto con il quale emana il regolamento approvato dal Consiglio, un atto dovuto da compiere entro 10 giorni dal passaggio in aulo.

La dirigente regionale responsabile del Piano anticorruzione della Giunta, Elena Sico, che si era opposta l’anno scorso a questo regime più permissivo, adottando una interpretazione rigida delle norme, ha corretto il disciplinare, comunque superato.

Per il suo atteggiamento oltranzista, secondo quanto si è appreso, la funzionaria è finita in rotta di collisione con la Giunta e non è escluso che anche lei venga depennata con la logica dello spoil system, la sostituzione delle cariche amministrative di vertice al cambio di maggioranza, messo in atto da D’Alfonso. Alberto Orsini

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