REGIONE: AZIONE POLITICA DEFERISCE IL ”TRADITORE” SANTANGELO, ACCUSE A FDI

14 Marzo 2019 19:37

L'AQUILA – L’organismo di garanzia di Azione Politica, composto da Berardino Fiorilli, Pierluigi Panunzi e Rudy Di Stefano, sta valutando il deferimento del consigliere regionale Roberto Santangelo, nominato nella seduta del primo consiglio regionale vicepresidente del Consiglio. 

La sua lista civica, con cui l'ex consigliere comunale aquilano è stato eletto, è stata protagonista dei primi scontri nella maggioranza del centrodestra.

Non avendo ottenuto nemmeno un assessore, il leader e fondatore del movimento civico Gianluca Zelli, ha lanciato pesanti accuse al presidente Marco Marsilio di Fratelli d'italia, e si è dimesso dalla carica di segretario regionale di AzP, sostenendo che “con questo centrodestra non ci voglio avere più nulla a che fare”, e che “ben presto gli abruzzesi capiranno chi è davvero Marsilio…”

Si era ipotizzato un consequenziale passaggio di Santangelo all'opposizione, ma l'unico consigliere di AzP si è schierato invece senza se e senza ma con la maggioranza di centrodestra, portando a casa la nomina di vicepresidente del Consiglio. 




La reazione rabbiosa di AzP non si è fatta attendere. 

“La decisione è maturata nella serata di ieri, – si legge in una nota – alla luce degli accadimenti degli ultimi dieci giorni. La decisione è stata notificata stamani via posta raccomandata. Le motivazioni che hanno portato alla decisione sono: aver disatteso l’indicazione politica del coordinamento regionale e dell’assemblea e aver trattato le sue posizioni personali con il presidente della giunta regionale d’Abruzzo a discapito di tutto il movimento civico, senza avere precisa delega”. 

E si aggiunge: “Lo stesso comitato stigmatizza l’operato di Fratelli d’Italia per l’azione ostile messa in atto dai suoi iscritti, prima escludendo AzP dal governo regionale e poi cercando di sottrarre iscritti al movimento”

Santangelo, intervistato da Abruzzoweb a margine della prima seduta del Consiglio aveva assicurato che non sarebbe passato a Fratelli d'Italia, mantenendo il monogruppo, e sopratutto che “farò da pontiere, per riportare tutta Azione politica dentro la maggioranza, anche perché la lista ha contribuito con 20 mila voti all'elezione di Marco Marsilio”. 

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