CENTRODESTRA REITRODUCE PER PRESIDENTE, SOTTOSEGRETARIO E ASSESSORE POSSIBILITÀ DI CARICARE TRASFERTE. RESTA IL DIVIETO CARTE DI CREDITO

REGIONE, CALCIO AD AUSTERITY DALFONSIANA: TORNANO RIMBORSI MISSIONI MA NON PER PASTI

15 Ottobre 2019 08:07

L’AQUILA – Dopo l’austerity imposta dall’ex governatore di centrosinistra, Luciano D’Alfonso, che aveva permesso di usufruire degli alberghi a spese della Regione solo nelle missioni internazionali, la Giunta Marsilio torna, in qualche modo, al passato. 

A quando, cioè, sotto il governo Chiodi, come l’esponente di Fratelli d’Italia a capo di un esecutivo di centrodestra, presidente e assessori avevano la facoltà di ottenere rimborsi per le trasferte. 

Circostanza, questa, che aveva condotto anche all’apertura di un’inchiesta, la cosiddetta “Rimborsopoli”, finita poi nel nulla.

L’attuale Giunta, riunita ieri a palazzo Silone, ha deliberato l’equiparazione dei componenti dell’esecutivo e anche del sottosegretario di presidenza, che attualmente è Umberto D’Annuntiis, di Forza Italia (ancora in attesa di surroga), a dirigenti e personale. 

Con alcune varianti. Come emerge dalla delibera, per la verità non facile da reperire, si potrà andare in trasferta e usufruire del rimborso alloggiando negli alberghi, al massimo in quattro stelle, noleggiando un’automobile o viaggiando con mezzi pubblici, anche urbani (taxi inclusi).

Ovviamente si potrà pranzare cenare, ma non a carico della Regione. 






I pasti, infatti, sono stati esclusi da questa possibilità, con il principio del “in ogni caso qualcosa si deve mettere tra i denti“, missione in trasferta o non missione in trasferta. Il provvedimento, però, è destinato a far discutere. Intanto perché c’è già chi, proveniente dalla passata legislatura, sostiene di non aver mai chiesto un euro di rimborso. 

E poi perché la Giunta Marsilio si è già contrassegnata per alcuni provvedimenti, per così dire, dalla tasca larga: uno per tutti l’aumento degli stipendi dei manager Asl che si è attirato le critiche anche del leader della Lega, Matteo Salvini, che aveva redarguito i suoi nella famosa visita di domenica 29 settembre, al termine della quale ha messo tutti sotto accusa, alla fine defenestrando il solo segretario regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma, sia pure sulla carta promosso nello staff nazionale del partito, a favore del collega a Montecitorio Luigi D’Eramo.  

Presidente, consiglieri e sottosegretario dovranno in ogni caso anticipare di tasca propria. Non è previsto, infatti, l’utilizzo di carte di credito. Poi dovranno documentare agli uffici le spese sostenute in modo da ottenere i rimborsi. 

La delibera, però, dice chiaramente che per le trasferte non è previsto l’obbligo di autorizzazione preventiva da parte della giunta regionale. La spesa per l’operazione andrà invece quantificata dal Dipartimento Risorse che dovrà indicare i capitoli e l’esatto ammontare delle disponibilità. 

La delibera prevede anche la revoca di quelle precedenti in materia.

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