REGIONE: CIPOLLETTI, “ASCOLTARE VOCE DI CHI VUOLE LIBERTA’ VACCINALE”

27 Ottobre 2023 15:01

Regione - Politica

L’AQUILA – “La contrapposizione ideologica tra “pro” e “contro” ha, probabilmente, impedito alla maggioranza delle famiglie italiane, favorevoli alla libera scelta vaccinale, una serena riflessione e di ricomporre la profonda frattura sociale causata dal Green Pass. E’ giunto il momento di ricucire e ascoltare quei lembi della società che si sono divisi e contrapposti sulla scelta vaccinale ma ancor più riabilitare quella stragrande maggioranza che aderisce alla libera scelta vaccinale rimuovendo così le macerie morali e sociali che la legge Lorenzin ha lasciato sul sistema sanitario nazionale”.

Così il consigliere regionale di Fdi, Marco Cipolletti, ex M5s, componente della commissione salute.

LA NOTA





La recente iniziativa istituzionale della Regione Abruzzo sul tema della vaccinazione consapevole, rivolta agli ultra sessantacinquenni e ai cosiddetti fragili denominata “Motore Sanità”, potrebbe accelerare più efficacemente favorendo una discussione più aperta alla società civile e ascoltando le numerose realtà civiche divenute, ormai, punto di riferimento per tantissimi cittadini.

Gli “Hub” vaccinali sono vuoti mentre, ad esempio, eventi come quello che si è tenuto il 27 febbraio 2023 a Pescara o come quello che si terrà a Tortoreto in provincia di Teramo il prossimo 28 ottobre, denominato “Lo Squarcio del Velo”, registrano puntualmente il “tutto esaurito”.

Il tema della sensibilizzazione nelle passate campagne vaccinali covid, e la relativa comunicazione istituzionale come i contenuti del video pubblicato il 23 ottobre 2023, hanno generato sinora una proposta moraleggiante che preferisce stimolare sensi di colpa ed intimorire, anziché informare.

Viene promossa ancora una volta una visione secondo cui il bambino (quasi colpevolizzandosi) debba proteggere l’adulto, anziché indirizzare il messaggio su una pacata riflessione relativa al trattamento sanitario proposto.





Si chiede, pertanto, che la comunicazione istituzionale in particolare su temi delicati come sulla campagna vaccinale sia integrata o modificata al fine di consentire una informazione più ampia ed esaustiva: bene parlare dei benefici, male tralasciare riferimenti agli eventuali rischi collegati alla vaccinazione.

Un richiamo, dunque, rispetto a qualsiasi farmaco ad una comunicazione consapevole e trasparente, affinché vengano chiaramente esplicitati i possibili benefici ma anche le controindicazioni.

E’ giunto il momento di ricucire e ascoltare quei lembi della società che si sono divisi e contrapposti sulla scelta vaccinale ma ancor più riabilitare quella stragrande maggioranza che aderisce alla libera scelta vaccinale rimuovendo così le macerie morali e sociali che la legge Lorenzin ha lasciato sul sistema sanitario nazionale.

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