REGIONE: D’INCECCO, “RIMPASTO GIUNTA PUO’ ATTENDERE, PRIORITA’ SONO USCITA DA PANDEMIA E RIPARTENZA”

3 Giugno 2021 16:32

L’AQUILA – “Non è questo il momento di pensare al rimpasto di giunta, ma è quello di uscire definitivamente dalla crisi pandemica, mettendo in sicurezza il territorio, far ripartire le attività a cominciare dai settori più colpiti”.

ll rimpasto di giunta resta in frigorifero: ad assicurarlo, nell’intervista ad Abruzzoweb, è Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega in consiglio regionale, ovvero della prima forza nella maggioranza di centrodestra in regione di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, con 10 consiglieri su 17 e 4 assessori su 6. Il secondo giro di valzer tra deleghe e assessori viene ritenuto necessario dopo che il sottosegretario di giunta con delega importante trasporti Umberto D’Annuntiis, è passato a fine marzo da Forza Italia a Fratelli d’Italia, scompaginando così i già fragili equilibri della maggioranza. Fi, inviperita per il cambio di casacca dell’ex sindaco di Corropoli,  manuale Cencelli alla mano, ha ora difficoltà di giustificare con soli due consiglieri la presidenza del Consiglio per Lorenzo Sospiri e l’assessorato esterno per Daniele D’Amario.
La Lega poi da tempo poi rivendica deleghe più pesanti, e Fdi non ci pensa nemmeno di non passare all’incasso ora che si è rafforzata.

Nell’intervista ad Abruzzoweb però D’Incecco sottolinea che la partita comunque andrà prima o poi affrontato, ora va necessariamente posticipata.

“Ritengo assolutamente normale – spiega il capogruppo – che a metà mandato si possano ripensare gli assetti di una maggioranza, effettuare il cosiddetto tagliando. Sia ben chiaro però che il mio partito non è a caccia di poltrone, l’unica cosa che ci interessa sono le azioni politiche e amministrative da portare avanti eventualmente con maggiore vigore ed efficacia. Il nostro ragionamento è incentrato su questa sola priorità”.

Anche perché osserva D’Incecco, non è solo l’Abruzzo con le sue attività produttive, sociali e culturali ad aver bisogno di una ripartenza dopo un anno terribile di pandemia, ma anche la stessa azione di governo regionale.

“Se devo stilare un bilancio di quello che abbiamo fatto fino ad ora  dalla vittoria alle elezioni del febbraio 2019, non si può non considerare che di due anni scarsi di legislatura, uno abbondante è stato monopolizzato dall’emergenza covid. Ritengo che siamo stati all’altezza della situazione, tanto che l’Abruzzo sarà una delle prime regioni ad entrare in zona bianca e la campagna di vaccinazioni procede molto speditamente, sopra la media nazionale. E non si sono verificati episodi incresciosi come quelli accaduti a Bologna, nell’Emilia Romagna che vanta di avere una delle migliore sanità d’Italia, dove si è organizzato un open day senza prenotazioni per somministrazioni libere, con l’ovvio risultato di una situazione caotica e imbarazzante, con tanto di file notturne e scazzottate”.

D’Incecco comunque rivendica anche importanti leggi approvate finora, tra cui la riforma dei consorzi di bonifica o la costituzione dell’Agenzia della Protezione civile, ricordando che “proprio in questi giorni siamo impegnati nell’approvazione della nuova rete ospedaliera abruzzese, una norma importantissima, che abbiamo studiato nei minimi dettagli e nella quale, come abbiamo promesso in campagna elettorale, saranno preservate le prerogative la funzionalità anche degli ospedali minori”.

Ovviamente altra partita delicata in cui centrodestra abruzzese è impegnato è quello della scelta dei candidati sindaci per le amministrative d’autunno, che vedranno al voto ben 73 comuni, a cominciare da quelli sopra i 15.000 abitanti, ovvero  Vasto, Lanciano, Sulmona, Francavilla e Roseto.

“Su ciascun territorio è stato avviato un percorso e ci sono ottime proposte in campo, il dialogo con gli alleati è stato avviato. Condividiamo pienamente l’obiettivo  di andare uniti e compatti alle elezioni per evitare quello che è successo ad ottobre ad Avezzano e Chieti. Anche in questo caso comunque c’è tempo, mancano quattro mesi all’appuntamento elettorale e l’importante è proporre i nostri elettori, candidati del territorio, autorevoli e frutto di una sintesi politica”, commenta il capogruppo della Lega.

L’INTERVISTA

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