DOCUMENTO POST ELEZIONI CONCORDATO ALL'UNANIMITA' NELLA LUNGA RIUNIONE ESECUTIVO SALVINIANO FINITO A TARDA SERA A CHIETI; REAZIONE CONTRO ASSESSORE REGIONALE FORZISTA REO DI NON AVER APPOGGIATO LA COLAZIONE NEL CAPOLUOGO TEATINO

REGIONE ABRUZZO: E’ CRISI, LEGA CHIEDE LA TESTA DI FEBBO, DOPO DISFATTA CENTRODESTRA, ISTANZA A MARSILIO

8 Ottobre 2020 16:24

L’AQUILA – Dopo le accuse, anche pesanti, si passa ai fatti, prova che la disfatta del centrodestra alle elezioni di Chieti ed Avezzano dove correvano i candidati leghisti, Fabrizio Di Stefano e Tiziano Genovesi, ha ripercussioni serie sull’esecutivo regionale: la Lega, azionista di maggioranza nella maggioranza che amministra la Regione, starebbe per presentare nelle mani del governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, un documento nel quale viene chiesta la testa dell’assessore al Turismo, il forzista chietino Mauro Febbo, reo di non aver appoggiato la coalizione di centrodestra.

La mozione, che apre di fatto la crisi in Regione, visto che ci sarebbe anche la richiesta di un esame della situazione, sarebbe stata concordata e scritta nel lungo esecutivo regionale della Lega, guidato dal coordinatore regionale, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, terminato nella tarda serata a Chieti, nella sede elettorale di Di Stefano.

All’unanimità i 10 consiglieri regionali ed i assessori hanno deciso di chiedere a Marsilio il ritiro della delega di assessore a Febbo.

L’ex presidente della Provincia di Chieti è accusato di aver appoggiato, insieme ai consiglieri comunali azzurri alle elezioni di Chieti un raggruppamento civico trasversale con la presenza di Italia Viva, guidato dal medico Bruno Di Iorio, che ha sfiorato il ballotaggio.

Febbo al ballottaggio ha dichiarato il voto per il centrodestra, ma la consultazione è stata vinta dal centrosinistra con il sindaco, Diego Ferrara.




Da giorni si susseguono attacchi reciproci tra Lega e Forza Italia.

Oggi è saltata anche la Commissione Bilancio sulla legge per la copertura finanziaria al Napoli calcio, una “resa dei conti post elettorale in seno al centrodestra”, l’ha definita il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci: “la Lega passa dalle parole ai fatti e fa saltare la Commissione Bilancio”.

“Il malumore fra alleati – sottolinea Paolucci – è contenuto nelle due righe con cui oggi stesso la seduta è stata disdetta dal presidente”, il leghista Vincenzo D’incecco.

“Sotto il profilo politico è una vera e propria sfida quella della Lega, che apertamente reclama la testa proprio dell’assessore al Turismo Mauro Febbo, ‘reo’ di aver causato la sconfitta del centrodestra a Chieti e pronta a mettere in discussione le scelte dell’intera coalizione di governo, pur di vedere il ‘nemico’ alla berlina e fuori dall’esecutivo. Questa è la politica di cui l’attuale classe dirigente regionale è capace: regolamenti di conti e grande efficienza e attenzione solo alle poltrone. In questi quasi due anni di governo oltre questo abbiamo visto solo gli strafalcioni sulle leggi prodotte. È solo il potere che gli interessa e infatti quando il potere non ce l’hanno, o per qualche ragione viene meno, gli alleati si logorano”. (b.s.)

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