REGIONE: GRIPPO REPLICA A BERNARDINI, ”CAPO GABINETTO NOMINA FIDUCIARIA”

20 Giugno 2019 18:14

L'AQUILA – “Tutti gli incarichi a tempo determinato conferiti dalla Regione Abruzzo ai sensi dell’articolo 22 della legge regionale n. 77 del 1999 non sono frutto di alcuna procedura concorsuale. La scelta è strettamente fiduciaria tra coloro che manifestano la disponibilità partecipando alla selezione indetta, se in possesso dei titoli richiesti”.

Tiene a precisarlo ex capo di gabinetto del presidente della Regione Luciano D'Alfonso Ernesto Grippo, su quanto sostenuto dal direttore Risorse ed organizzazione, Fabrizio Bernardini, capo gabinetto dopo Grippo di D'Alfonso, alle voci insistenti che lo vorrebbero in corsa per il posto ambitissimo di direttore generale della Regione Abruzzo. Bernardini ha inteso precisare, anche per quel che gli riguarda, che “i dirigenti devono superare un regolare concorso e la selezione avviene in base al curriculum, ai titoli e all'esperienza maturata, con una procedura comparativa”. Procedura dove la discrezionalità politica è limitatissima.

Riferendosi al suo essere diventato capo di gabinetto con D'Alfonso, dato in corsa per diventare nuovo direttore generale con Marco Marsilio di Fratelli d'Italia.





Ipotesi che si rincorre nei corridoi e crea non pochi malumori tra molti esponenti della maggioranza, in quanto il 48 enne Bernardini è considerato uomo legato alla passata legislatura.

Bernardini ha sostituto nel 2016 proprio Grippo, ex comandante della polizia municipale di Pescara ai tempi di D'Alfonso sindaco, un fedelissimo dell’allora governatore che poi ha sbattuto la porta per approdare alla polizia municipale dell'Aquila. Che ora si toglie un sassolino dalla scarpa.

“Il ruolo di capo di gabinetto da me ricoperto è stato assegnato sulla base di scelta fiduciaria . Anche la procedura per la nomina del Direttore Generale ha natura fiduciaria. La procedura è assimilabile a quella prevista dall'articolo 110 del Decreto le 267 del 2000, anch’essa procedura di natura fiduciaria come ha precisato il Consiglio di stato V sezione il 29 maggio 2017”, tiene a precisare leggi alla mano 

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