REGIONE: IN ARRIVO NORMA URBANISTICA
IRA AMBIENTALISTI, ”E’ DEREGULATION!”

3 Agosto 2020 13:28

L'AQUILA – “Mercoledì in consiglio regionale arriva la legge “città arlecchino”: la movida in mezzo alle aree residenziali o attività produttive vicino a scuole e ospedali saranno la regola?  Le tensioni tra residenti che vogliono dormire e l'insediamento di attività commerciali aperte anche la notte della movida di Pescara? Attività produttive, anche con emissioni, che compaiono in edifici esistenti limitrofi a scuole ed ospedali? Grandi costruzioni pensate per uffici che diventano appartamenti per residenze prestigiose, magari vista mare? Saranno la regola se verrà approvata la proposta di legge regionale che, passata alla chetichella e senza tante discussioni in commissione””

Così in una nota al vetriolo del cartello di associazioni ambinetaliste Forum H20 lancia strali contro la proposta di legge  “Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali n. 18/1983 e n. 11/1999 e misure urgenti e temporanee di semplificazione in materia urbanistica”, che arriverà mercoledì in consiglio regionale, e che permette cambii di destinazione d'uso per 2 anni per tutti gli edifici, con possibilità di sanatoria finale.

La proposta, presentata dai consiglieri Pietro Quaresimale, Sabrina Bocchino e Nicola Campitelli Lega, dal presidente del consilgio Regionela Lorenzo Sospiri, Fi e dal vicepresidente Roberto Santangelo, da Guerino Testa, e Mario Quaglieri  di Fratelli d'Italia, e che per far fronte allpemergenza Covid19, modifica la legge urbanistica regionale 18/1983 in maniera permanente.





All'articolo 12 “Destinazioni d'uso temporanee” si promuove infatti secondo Forum H20, “la deregulation totale per tutti: se approvato, sarà “consentita l'utilizzazione temporanea di immobili, o parti di essi, per usi diversi da quelli consentiti” senza la necessità di titoli edilizi! Non bisognerà rispettare neanche il Regolamento edilizio comunale; bisogna solo essere conformi i requisiti igienico sanitari, ambientali e di sicurezza, Tale possibilità di cambio di destinazione d'uso, ad esempio da industriale a residenziale, da commerciale a residenziale e viceversa,  è teoricamente permessa per una sola volta per due anni. Peccato, però, che il successivo comma 5 fa “salvo il successivo adeguamento degli strumenti urbanistici nel caso in cui le destinazioni d'uso temporanee diventino stabili, verificando la dotazione degli standard urbanistici.”

“All'articolo 12 – prosegue l'analisi il Forum  H20 – “Destinazioni d'uso temporanee” si promuove la deregulation totale per tutti. Se approvato, sarà “consentita l'utilizzazione temporanea di immobili, o parti di essi, per usi diversi da quelli consentiti” senza la necessità di titoli edilizi! Non bisognerà rispettare neanche il Regolamento edilizio comunale; bisogna solo essere conformi i requisiti igienico sanitari, ambientali e di sicurezza, Tale possibilità di cambio di destinazione d'uso, ad esempio da industriale a residenziale, da commerciale a residenziale e viceversa,  è teoricamente permessa per una sola volta per due anni. Peccato, però, che il successivo comma 5 fa “salvo il successivo adeguamento degli strumenti urbanistici nel caso in cui le destinazioni d'uso temporanee diventino stabili, verificando la dotazione degli standard urbanistici.”
Quindi nella migliore tradizione italica, ciò che nasce come temporaneo diventa definitivo!  Anche l'art.5 è assolutamente pericoloso, in quanto fa passare come modifiche “non sostanziali” interventi anche molto pesanti. Il tutto per non far assoggettare a Valutazione Ambientale Strategica tali iniziative”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore:

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!