REGIONE LAZIO: DE ANGELIS SI DIMETTE DA RESPONSABILE COMUNICAZIONE, “CONTRO DI ME MACCHINA FANGO”

30 Agosto 2023 10:55

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – Il responsabile della Comunicazione Istituzionale della Regione Lazio, Marcello De Angelis, ex parlamentare eletto in Abruzzo, ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico. De Angelis ha comunicato la propria irrevocabile decisione al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca con una lettera, dopo averla anticipata nel corso di un colloquio privato. Il presidente Rocca ha accettato le dimissioni di Marcello De Angelis con effetto immediato.

Ai primi di agosto De Angelis era finito sulle cronache per un post sulla strage di Bologna in cui dichiarava innocenti  i terroristi neri Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini. Quest’ultimo, 60 anni, aquilano,  cognato dello stesso De Angelis che fu anche direttore del Secolo. Tutti furono condannati con sentenza passata in giudicato.

Il dirigente, con un passato nell’estrema destra, era poi tornato alla ribalta anche per via del testo di contenuto antisemita di una sua canzone, scritta anni fa in qualità di frontman di un gruppo di rock identitario.





Polemiche anche per un post su Instagram dello scorso dicembre, nel quale si vedeva un candelabro in terracotta riconducibile al criminale nazista Himmler e alle SS.

Infine le polemiche per l’assunzione nello staff comunicazione di altro cognato.

Così il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: “Prendo atto delle dimissioni di Marcello De Angelis dal ruolo di capo della comunicazione istituzionale della Regione Lazio. Lo ringrazio per il prezioso lavoro svolto finora e per il senso di responsabilità dimostrato. Così come ha la mia gratitudine  per aver messo al riparo l’istituzione che presiedo dalle inaccettabili strumentalizzazioni di queste settimane, pagando il prezzo per una canzone scritta 45 anni fa e rispetto alla quale ha manifestato pubblicamente tutto il suo imbarazzo e orrore. Testo, peraltro, già noto quando in passato aveva ricoperto ruoli come quello di parlamentare e direttore di testate”.

“Posso testimoniare in prima persona l’evoluzione della personalità di De Angelis – dice ancora Rocca – Un percorso di maturazione, di autoconsapevolezza e di trasformazione interiore. Sicuramente tutto questo non può cancellare il suo passato, ma ha forgiato e continuerà a formare il suo presente e il suo futuro”.





De Angelis, nella lettera inviata a Rocca, tende a rimarcare che il suo unico errore riguarda la canzone antisemita, composta decenni fa.

“Egregio Presidente, dopo attenta riflessione, mi trovo nelle condizioni di dover fare una scelta di cui mi assumo tutta la responsabilità. Sono stato messo alla gogna per un post su Facebook in cui ho espresso perplessità su una vicenda giudiziaria sulla quale molti altri prima e meglio di me e in modo più autorevole, si erano pronunciati in maniera analoga. Rivendico il diritto al dubbio e al dissenso anche se non posso negare di essermi espresso in modo inappropriato e per questo ho chiesto scusa”, ha scritto De Angelis.

“La mostruosa macchina del fango può stritolare chiunque e mi ha preso di mira mettendomi alla gogna rovistando nella mia vita. Ho pagato tragicamente per metà della mia esistenza colpe che non avevo, ma non posso affrancarmi dall’unica cosa di cui mi sento vergognosamente responsabile: aver composto in passato un testo di una canzone che considero un messaggio di odio insensato nei confronti di esseri umani senza colpa, molti dei quali sono oggi miei amici e amiche, colleghi, vicini di casa, persone che apprezzo, ammiro, a cui voglio bene e persino miei familiari. Non so se potrò mai perdonarmi per questa cosa e non mi aspetto che lo facciano altri. Non posso consentire che le mie responsabilità passate possano macchiare o offuscare lo straordinario lavoro che tante persone migliori di me stanno compiendo per il bene comune”.

E ha concluso: “È con grande tristezza che ritengo non ci sia altra scelta per me che riprendere la mia strada lontano da questa Istituzione nella speranza di chiudere i conti con il passato e trovare il modo di riparare a qualunque mio precedente errore”.

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