REGIONE: LEGNINI PRESIDENTE COMMISSIONE INCHIESTA VELENI BUSSI, ‘CAPIRE PERCHE’ BONIFICHE NON PARTONO’

20 Novembre 2019 15:14

L'AQUILA – E' stato eletto questa mattina l'Ufficio di presidenza della Commissione di inchiesta sul sito inquinato di Bussi (Pescara). Nella prima riunione, come da regolamento Interno, si è provveduto alla votazione per eleggere l'Ufficio di presidenza della commissione. 

Sono risultati eletti Giovanni Legnini, presidente, del gruppo Legnini presidente, Daniele D'Amario, cicepresidente, di Forza Italia, Emiliano Di Matteo, segretario della Lega.

La prossima riunione si terrà giovedì 28 novembre alle ore 15.30 a palazzo dell'Emiciclo nella sala “Gabriele D'Annunzio”.

L’obiettivo è accertare cosa è accaduto nei 12 anni da quando la discarica fu scoperta, dagli 8 anni che ci separano dallo stanziamento delle risorse per l’avvio della bonifica e dai 3 trascorsi da quando è stato sottoscritto l’accordo di programma da parte della Regione






“Ringrazio i consiglieri per la nomina a presidente, funzione che eserciterò con assoluta imparzialità e dando subito il via al lavoro della Commissione – ha detto Giovanni Legnini- Si preannuncia un’attività intensa che avvieremo con l’acquisizione della documentazione, di per sé già imponente, dell’elencazione dei soggetti da audire e di un programma dei lavori da svolgere. Le finalità della Commissione d’inchiesta  sono quelle puntualmente contenute nella delibera del Consiglio Regionale”. 

“Decideremo collegialmente  il programma alla prima seduta utile – prosegue Legnini -, ma penso che dovremmo articolare i lavori innanzitutto per accertare gli ostacoli che si frappongono all’avvio dei lavori di bonifica, eventualmente indicando chi e come dovrà rimuoverli e poi per ricostruire nella sua interezza e in modo chiaro una vicenda gravissima e  molto complessa che chiama in causa decisioni e responsabilità di molteplici istituzioni pubbliche e soggetti privati . Ci avvarremo ovviamente delle pronunce giudiziarie  e degli altri atti che già contengono l’accertamento dei fatti rilevanti per il lavoro della Commissione”.

“L’obiettivo ultimo dovrà essere quello di scrivere, con la relazione conclusiva, una pagina chiara e mi auguro risolutiva su una delle vicende più gravi che hanno riguardato l’ambiente e  il territorio, il lavoro e il diritto alla salute degli abruzzesi, facendo sì che gli accertamenti nella loro oggettività siano posti al riparo dalle schermaglie politiche. Il nostro compito , infatti, è di fare quanto è nelle nostre possibilità affinché, ferme le competenze di ciascuno dei soggetti coinvolti a partire dal Ministero dell’ambiente, i lavori di bonifica e reindustrializzazione siano finalmente avviati e che si possa accertare tutta la verità su tale dolorosa ed irrisolta vicenda”, conclude Legnini. 

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