REGIONE: NERVI TESI MARSILIO-FIORETTI, ALTRO RINVIO REVOCA VERTICI ASP

18 Ottobre 2019 09:45

L’AQUILA – E' di nuovo tensione tra il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia,  e l’assessore leghista alle Politiche del Lavoro, Piero Fioretti, in bilico, nelle scorse settimane, per la nomina della moglie, Caterina Longo, nella Commissione adozioni internazionali, per conto della Regione.

La rinuncia della Longo e il “perdono” del partito, sembrava aver fatto tornare il sereno, garantendo la permanenza di Fioretti in Giunta, la cui testa era stata chiesta dall'allora coordinatore, Giuseppe Bellachioma, poi sostituito dal collega parlamentare Luigi D'Eramo, nei giorni scorsi al termine di giorni convulsi per i salviniani, sotto giudizio del leader, Matteo Salvini, e per la stessa coalizione di centrodestra che governa la Regione.

Ma subito è nato un nuovo caso: la nomina dei vertici di Asp Pescara, l’Azienda pubblica di servizi alla persona, in particolare del presidente Oreste Di Lorenzo.

Nomina su cui l’avvocatura regionale, dopo un esposto pervenuto al difensore civico regionale, ha sollevato alcune criticità procedurali. Tanto da richiedere la revoca. Il problema è che per ben due occasioni, per due riunioni di giunta consecutive, la revoca, che doveva essere firmata da Fioretti, non è stata varata.





Nel primo caso per dare modo agli uffici di perfezionare l’operazione a livello tecnico e amministrativo, nel secondo, martedì scorso, per ulteriori necessità non meglio chiarite. La Giunta, nel secondo caso, si è riunita nel pomeriggio a palazzo dell’Emiciclo, mentre era in corso il Consiglio regionale.

Marsilio aveva detto a Fioretti che il provvedimento andava fatto, e subito. Fioretti, dopo l’ammonimento, ha presentato la delibera di revoca e di nomina del commissario, ma sempre nella persona di Di Lorenzo. Una sfida? Un affronto al presidente? Un’operazione congegnata con l’ausilio della Lega in seno alla quale con il cambio al vertice regionale tra i due parlamentari, l'assessore esterno finito nella polvere per la nomina della moglie, ha riconquistato la piena fiducia di tutti?  Difficile dirlo.

Le parti smentiscono ulteriori tensioni, ma è nei fatti la laboriosità di un’operazione già rinviata per due circostanze. La data “X” è quella di lunedì: se Fioretti non porterà sul tavolo le delibere, così come le pretende Marsilio, sarà ufficiale una nuova, clamorosa, rottura tra l'assessore e anche lo stesso partito azionista di maggioranza della coalizione.

 

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