REGIONE: PAOLUCCI E CENTROSINISTRA, “UN FLOP CURA ABRUZZO 1 E 2, EROGATI 52 SU 199 MILIONI”

18 Gennaio 2021 13:32

PESCARA – “Gli abruzzesi stanno ancora aspettando oltre 148.149.717 milioni di euro dei 199.368.665, previsti dalle leggi Cura Abruzzo uno e Cura Abruzzo due, approvate ad aprile e giugno dal centrodestra del presidente romano Marco Marsilio.  Soldi importanti per le categorie colpite dalla pandemia del coronavirus”.

A snocciolare numeri definiti “impietosi” il capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, nell’intervista in diretta streaming con Abruzzoweb al termine della conferenza stampa  a Pescara assieme a tutti gli altri esponenti del centrosinistra in Regione.

“Non sono bastati i ripetuti appelli da parte delle forze sociali ed economiche della regione a cui abbiamo fatto ciclicamente eco – spiegano i consiglieri -: la Giunta si conferma lenta, si sveglia solo, e gli atti ci sono testimoni, quando deve tutelare gli interessi dei rispettivi partiti di appartenenza”.

Tiene poi a sottolineare Paolucci: “Non sono ancora stati erogato materialmente appena il 75%, delle risorse e parte consistente del 25% erogato sono partite di giro, vedasi i prestiti a consorzi di bonifica e le varie  anticipazione di cassa. Per valore reale, ed è il dato più grave,  dei 71 milioni di euro attesi dalle imprese sono arrivati appena 6 milioni di euro”.

Alla domanda: “Come è potuto accadere?”, Paolucci risponde: “Avevamo già da subito evidenziato che un trasferimento di risorse cos massicce non poteva avvenire con leggi regionali, occorrevano più snelli provvedimenti amministrativi. Grande responsabilità risiede poi nella lentezza della burocrazia regionale, lungi dall’essere stata riorganizzata come promesso da Marsilio”.

E incalza, “la Regione al contrario è stata velocissima ad erogare i ,12 milioni di euro per i ritiri precampionato a Castel di Sangro del Napoli calcio”.

L’INTERVISTA A PAOLUCCI

LA NOTA DEL CENTROSINISTRA

“Purtroppo a smentire le autocelebrazioni del centrodestra, l’ultima di qualche giorno fa, sono cifre verificabili, come abbiamo più volte fatto e come facciamo adesso, all’inizio del 2021″.

Così i consiglieri dei gruppi Pd, Abruzzo in Comune, Legnini Presidente e Gruppo Misto,  sullo stato dell’arte delle leggi Cura Abruzzo uno e Cura Abruzzo due.




“La realtà che emerge è tutt’altro che onorevole – è stato affermato -: ritardi, lungaggini, manovre complesse, perché, come abbiamo spesso denunciato, molte operazioni erano prive di copertura e, ancora, cancellazioni, erogazioni a metà. Insomma, un grande caos burocratico che ha come costo accessorio l’inasprimento della crisi sociale ed economica che sta colpendo migliaia di famiglie e che non può essere addebitata al governo, avendo la Regione, manovrato milioni e milioni di euro di risorse. A queste si aggiungono, infatti, i fondi aggiuntivi ricevuti dal Governo per la rete covid, quelle sottratte al Masterplan, impegnate quasi in toto, con la conseguenza di fermare anche opere e cantieri che potevano andare avanti creando indotto; quelle arrivate dall’Europa e non ancora spese, per cui a causa della gestione Marsilio & Co abbiamo indossato un’altra maglia nera, rimarcata proprio qualche giorno fa, relegandoci in fondo alla classifica degli enti incapaci di spendere i fondi Fesr e Fse, già pronti e disponibili”.

“Veniamo al Cura Abruzzo 1, misura da 110.748.166,68 milioni di euro – tira fuori i numeri l’opposizione di centrosinistra -, che avrebbe dovuto essere ormai cosa esaurita, invece no. Ad oggi risulta impegnato meno della metà di quanto promesso, cioè 58.039.741; sono stati erogati solo 35.012.000 milioni di euro (fra questi i famosi 5 milioni per le famiglie). Non ci sono impegno e atti per 52.708425,68 milioni di euro e tirando le somme queste cifre ci dicono che gli abruzzesi stanno aspettando ancora somme per 75.736.166,68 milioni di euro di quella che è stata la prima misura, nata per tamponare la prima emergenza e sostenere l’Abruzzo”.

Questo quadro non migliora per il Cura Abruzzo 2, assicura il centrosinistra: “degli 88.620.498,37 milioni promessi per “risollevare” imprese, famiglie e tutto il territorio, risultano impegnati a malapena la metà, 44.289.238,78. A fronte degli impegni, però, le erogazioni arrivano a meno di metà della metà della misura, sono 16.206.947,13 milioni soltanto. Non pervenute, quindi non impegnate né erogate, somme per 72.413.551,24 milioni di euro. C’è poi una riflessione sui 57.272.818,37 milioni di euro di contributo a fondo perduto per le imprese, su cui tanta propaganda si è fatta per accompagnare la legge: bene hanno fatto il bando, hanno raccolto oltre 40.000 istanze, ma le somme effettivamente erogate sono 6 milioni di euro, nemmeno la decima parte di quanto promesso agli abruzzesi e atteso da attività che stentano ad andare avanti. Scendendo nel dettaglio delle somme erogate, sono per lo più quelle dei fondi di rotazione, quindi da restituire, che non vanno a rispondere direttamente alle aspettative e i bisogni di famiglie e imprese”.

“Questi numeri dimostrano ancora una volta che esecutivo e maggioranza, a prescindere dai tempi che stiamo vivendo, non sanno tradurre le parole in fatti, se accade che avendo a disposizione quasi 200 milioni la Regione governata dal centrodestra è riuscita a erogarne la quarta parte, visto gli abruzzesi aspettano in totale 148.149.717,92 milioni di euro. O, forse, adoperano pesi e misure diverse a seconda del destinatario, in questi giorni, ad esempio, una liquidazione di somme c’è stata: il milione di euro promesso, trovato e pagato alla Napoli Calcio, la prima tranche della convenzione”, conclude il centrosinistra.

SCHEDA

Qui di seguito alcune delle principali misure che devono ancora essere erogate:  Contributi a fondo perduto per le imprese per euro 51.191.871,24,  Fondo per rilancio economia regionale (bando Aiuta Impresa) per euro 12.000.000,00, Contributi a fondo perduto per i contratti di locazione immobiliare per euro 2.836.680,00, Ristoro costi fissi sostenuti da imprese per mantenimento impianti ciclo continuo per euro 4.500.000,00, Fondo rotativo per pagamenti fornitori per euro 20.000.000,00, Fondo rotativo ASP per euro 7.000.000,00,  Fondo rotativo ERSI per euro 5.000.000,00, Fondo per il sostegno alle imprese titolari di concessioni demaniali marittime interessate dagli eccezionali eventi meteo marini verificatisi nel mese di novembre 2019 per euro 1.000.000,00, Fondo per enti e associazioni culturali e sportive per euro 3.000.000,00

Qui, invece, le misure che sono state prima annunciate e poi cancellate: Fondo per piccoli prestiti alle imprese per euro 10.000.000,00Fondo di riassicurazione/controgaranzia, per euro 2.000.000,00, Fondo per il sostegno agli Agenti di Polizia locale per 1.000.000,00

 

 

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